La donna trovata morta ha escoriazioni sugli arti

La ciclista di 45 anni è stata scoperta venerdì senza vita dentro una cunetta Domani mattina l’autopsia svelerà le cause che si nascondono dietro il giallo
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Presenterebbe delle escoriazioni sugli arti M.S., la quarantacinquenne cicloamatrice trovata morta in un fossato sabato mattina. L’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi, sarà eseguita entro domani dall’anatomopatologo Pietro Falco. La salma dopo il ritrovamento in contrada Marioli-Tori, è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Lanciano. Le indagini, svolte dai carabinieri della stazione di Castel Frentano, sono coordinate dal capitano della compagnia di Lanciano, Massimo Capobianco. M.S., che aveva qualche problema di salute, era solita passeggiare con la sua bicicletta, sua unica vera amica. Anche venerdì pomeriggio inforca la due ruote ed esce. Questa volta la direzione è verso la zona Marioli-Tori, strada che da Sant’Eusanio porta verso Castellata o Tori, e quindi declinare verso il piano: Brecciaio e l’Oasi di Serranella. Strade poco trafficate, con campagne rigogliose. Venerdì però c’è l’incognita del tempo non buono cosa che non è stata presa in seria considerazione dalla donna. Dopo pochi chilometri inizia a piovere, poi il tempo peggiora e vien giù la grandine. M.S., forse cade, lo attesterebbe il manubrio della bicicletta che non è più perpendicolare con la ruota; forse la grandine diventa più insistente; forse ha paura di due grandi pozzanghere che ci sono lungo la strada sterrata. Scende, mette il cavalletto alla bici, attraversa le pozze d’acqua, cammina per una quarantina di metri, probabilmente cade, si rialza, ricade. Lo scopo è raggiungere un albero, sotto il quale ripararsi. Non ci arriverà mai, morirà rannicchiata nella cunetta a pochi metri da esso. Il marito non vedendola rientrare all’ora di cena, chiama i carabinieri di Castel Frentano. Iniziano le ricerche predisposte dal maresciallo Fernando Giannuzzo. Si fa notte fonda, nessun risultato. Si decide di riprendere l’indomani mattina, magari con l’aiuto dell’Unità cinofila. Venerdì, verso le dieci, a trovare il corpo della donna è un uomo che passeggia a cavallo, nelle vicinanze c’è un maneggio. L’uomo dà l’allarme, sul posto arrivano i carabinieri, quel corpo rannicchiato è della donna che stanno cercando dalla sera prima. La notizia si sparge a macchia d’olio, arrivano i parenti stretti e poi altre persone per curiosare. Il corpo, tranne le abrasioni sugli arti non presenterebbe altri segni di ferite. Sarà l'anatomopatologo, comunque, domani mattina a stabilire le cause del decesso. I funerali dovrebbero essere celebrati mercoledì mattina, non ancora certo il luogo, se cioè nella chiesa parrocchiale di Sant'Eusanio o nella chiesetta di Guarenna, frazione di Casoli a confine con Sant'Eusanio. M.S. lascia il marito, operaio, e tre figli di cui uno minorenne.
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