La Fenaroli Junior Orchestra aperta ai bambini disagiati

25 Agosto 2023

LANCIANO. Offrire uno strumento musicale a chi non potrebbe permetterselo e insegnare a suonarlo gratuitamente all’interno di un’orchestra. È il modello Abreu, progetto didattico musicale, ideato e...

LANCIANO. Offrire uno strumento musicale a chi non potrebbe permetterselo e insegnare a suonarlo gratuitamente all’interno di un’orchestra. È il modello Abreu, progetto didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, che entra nella Scuola civica di musica Fedele Fenaroli. La scuola, infatti è ora membro effettivo del Sistema Abreu (unica in Abruzzo) e grazie a questo riconoscimento può dare vita al progetto della formazione della Fenaroli Junior Orchestra che vedrà al suo interno bambini tra 4 e 11 anni che vivono un disagio sociale di tipo economico o anche fisico, che seguiranno lezioni di musica di insieme con i maestri della scuola e avranno a disposizione gli strumenti musicali gratuitamente.
«È un progetto di inclusione sociale ed educazione attraverso la musica», commenta l’assessore alle politiche sociali Cinzia Amoroso, «e come amministrazione siamo ben felici di collaborare con la Scuola civica in questo prezioso progetto che offre un sostegno a quei ragazzi bisognosi che altrimenti non potrebbero prendere lezioni di musica. Lo scopo è utilizzare la musica come processo educativo per i minorenni che in altro modo non si sarebbero mai avvicinati a questo tipo di esperienza e anzi magari passerebbero più ore in strada«. «È un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini e fanciulli di tutti i ceti sociali», spiega il presidente della scuola civica, Roberto De Grandis, «un modello non solo didattico, ma di esperienza sociale e musicale: ceti che si mescolano e la musica che subito si fa concreta con i ragazzi che sperimenteranno dal primo giorno tutti gli strumenti - a fiato, ad arco, percussioni - per scegliere con quale cimentarsi. Spazio alle note subito, senza solfeggio, ma con una breve impostazione di base». «Stiamo lavorando per raggiungere traguardi di inclusione sociale sempre maggiori», chiude il sindaco Filippo Paolini, «e iniziative come questa testimoniano come ci sia la volontà di non lasciare nessuno indietro e che un impegno congiunto tra istituzioni può garantire successi ragguardevoli». Il Comune, che ha contribuito al progetto con 25mila euro stanziati in bilancio, sta provvedendo a formulare le domande che si baseranno sull’Isee. (t.d.r.)
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