La festa dei carabinieri: ecco i 21 militari premiati «Cuore e professionalità»

6 Giugno 2023

Il generale Aceto traccia il bilancio: arresti e denunce sono in crescita Concesse 2 medaglie d’argento per l’intervento nella fabbrica esplosa  

CHIETI. Dall’intervento nella fabbrica di fuochi d’artificio per salvare le persone coinvolte in un’esplosione agli arresti dei criminali della banda dei bancomat che terrorizzavano interi paesi con le bombe, fino ai soccorsi a tre giovani colpiti da un fulmine. Nel giorno della festa per i 209 anni dalla sua fondazione, l’Arma dei carabinieri ha premiato 21 militari che si sono distinti per coraggio, professionalità e cuore. La cerimonia si è tenuta nella caserma Rebeggiani, sede del Centro nazionale amministrativo (Cna). Sono stati 34.782 i reati perseguiti dai carabinieri nell’ultimo anno in Abruzzo e Molise. «Un impegno gravoso, continuo, ma anche rischioso, come dimostrano i 70 militari che hanno riportato lesioni in attività di servizio», ha spiegato il generale di brigata Paolo Aceto, comandante della Legione. «I numeri sono il risultato di un lavoro fatto con professionalità, impegno e, soprattutto, cuore». I reparti della Legione hanno svolto 169.500 servizi preventivi per 1.243.900 ore di pattugliamento, con il controllo di 555.910 persone e 399.985 autoveicoli. Le persone arrestate sono state 987 e quelle denunciate 9.840, con un trend positivo rispetto all’anno precedente. I reparti forestali, invece, hanno perseguito 800 reati, con un arresto e la denuncia di 685 persone; sono state contestate anche 3.105 sanzioni per un importo di 2.470.967 euro. «Sulla base di questi numeri», ha aggiunto Aceto, «ci siamo guadagnati la fiducia delle comunità, ma non dobbiamo adagiarci: rappresentano una base dalla quale partire per fare ancora meglio».
I RICONOSCIMENTI
La medaglia d’argento al merito civile è andata a Domenico Moscatelli e Marcello Mancini per l’intervento – «grande esempio di coraggio e di eccezionale senso di abnegazione» – nella fabbrica di Città Sant’Angelo esplosa il 25 luglio 2013. L’encomio solenne è stato concesso a Fausto D’Emidio per i soccorsi che hanno consentito di salvare un giovane colpito da un fulmine a Campo Imperatore. Hanno ricevuto l’encomio semplice gli uomini del nucleo investigativo di Chieti per aver sgominato la gang foggiana che assaltava i bancomat: Placido Abbatantuoni, Marco Camillo De Leonardis, Luca De Marco, Marco De Donno, Luca Di Stasio, Angelo Del Bianco, Daniele Campli e Alessio Napoleone. Lo stesso riconoscimento è stato concesso a Domenico Signa, oggi comandante della compagnia di Vasto, per aver coordinato un’indagine in provincia di Avellino che ha portato allo scioglimento di un’amministrazione locale per infiltrazione del crimine organizzato; ai militari del nucleo operativo e radiomobile di Pescara (Giovanni Rolando, Antonio Tricarico, Antonio Ronci, Alessandro Moccia e Pantaleone Cataldo), che hanno arrestato 15 spacciatori e sequestrato un ingente quantitativo di droga; a Mauro Mitri e William Fantacone, per aver salvato un uomo che stava per lanciarsi da un viadotto a Campobasso; e al nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Pescara (ha ritirato il riconoscimento Annamaria Angelozzi) per il sequestro di impianti che inquinavano il fiume. Il premio annuale “comandante di stazione” è andato a Domenico Palmieri (Pescasseroli).