La festa dei carabinieri: ecco i 33 militari premiati «Cuore e professionalità»

6 Giugno 2024

Encomio agli investigatori che hanno incastrato l’assassino di Lanciano Il generale: «Risultati significativi nella lotta contro le truffe agli anziani»

CHIETI. Dall’arresto del marito che ha ucciso la moglie simulandone il suicidio fino all’anziana salvata in un appartamento in fiamme, passando per la rapina a mano armata sventata in un ufficio postale. Nel giorno della festa per i 210 anni dalla sua fondazione, l’Arma dei carabinieri ha premiato 33 militari che si sono distinti per coraggio, professionalità e cuore. La cerimonia si è tenuta nella caserma Rebeggiani, sede del Centro nazionale amministrativo (Cna).
I NUMERI
Sono stati 36.124 i reati perseguiti dai carabinieri nell’ultimo anno in Abruzzo e Molise. I reparti della Legione hanno svolto 137.171 servizi preventivi per 693.246 ore di pattugliamento, con il controllo di 561.441 persone e 394.149 veicoli. Le persone arrestate sono state 1.210 e quelle denunciate 9.840, con un trend positivo rispetto all’anno precedente. I reparti forestali, invece, si sono occupati di 1.989 reati, con due arresti e la denuncia di 1.695 persone; sono state contestate anche 5.806 sanzioni amministrative per un importo di 4.275.996 euro.
L’INTERVENTO DEL GENERALE
«Tante sono le forme delinquenziali che incontriamo ogni giorno e tutte sono ugualmente deprecabili», ha detto il generale di brigata Antonino Neosi, comandante della Legione, «ma risultano particolarmente odiose quelle perpetrate in danno degli anziani. Sono episodi devastanti in persone rese inesorabilmente vulnerabili dal trascorrere del tempo. Proprio per questo, in regioni come l’Abruzzo e il Molise, caratterizzate dal progressivo invecchiamento della popolazione, tale fenomeno è perseguito con particolare attenzione. Il coltivare con consapevolezza tale attività ha consentito una significativa riduzione della portata dei casi, testimoniata non solo dalla diminuzione di denunce, ma anche da diversi tentativi di truffa andati a vuoto proprio per la vigile reattività di quegli anziani che hanno dimostrato di aver recepito i consigli degli uomini e delle donne dell’Arma». Anche la violenza di genere «merita un’attenzione sempre più crescente. Le norme del codice rosso sono una peculiare e avanzata tutela». Il generale Neosi ha richiamato ad avere «alta la guardia rispetto a taluni fermenti criminali di matrice politica o confessionale a cui opporre la cultura della convivenza pacifica, della tolleranza culturale, delle regole democratiche, dei princìpi, dei diritti e dei doveri sanciti dalla costituzione repubblicana e di cui noi, cittadini italiani, andiamo tanto fieri».
I RICONOSCIMENTI
La medaglia di bronzo al merito civile è andata a Roberto Natilla e Piero Chiavaroli per l’anziana salvata nella sua casa di Pescara invasa dal fumo. L’attestato di pubblica benemerenza al merito civile è stato concesso a Ernesto Ricci e Roberto Melilla per aver messo in sicurezza i condomini di un palazzo di Montesilvano in cui si era verificata una fuga di gas, tra cui un uomo trovato in stato di semi incoscienza. Hanno ricevuto l’encomio solenne Nunzio Renzi e Michele Bencivenga per aver soccorso una donna che si era lanciata dal balcone di un’abitazione di Bojano per sfuggire all’aggressione da parte dell’ex convivente, poi arrestato per tentato omicidio e incendio doloso. L’encomio semplice è stato consegnato ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Lanciano e del nucleo investigativo di Chieti (Giuseppe Nestola, Giancarlo D’Angelo, Andrea Di Risio, Domenico Menna, Vito Antonino, Francesco Luciani, Alessandro Grazioso, Marco De Donno e Angelo Del Bianco) che hanno inchiodato alle sue responsabilità Aldo Rodolfo Di Nunzio, l’ex vigile del fuoco frentano finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Annamaria D’Eliseo, strangolandola in cantina. Lo stesso riconoscimento è andato al nucleo investigativo di Pescara (Alessandro Lenaz, Carmelo Carnosa, Cristiano Barra, Andrea Malandra, Maurizio Stagno, Stefano Giannandrea, Valeriano Carpegna e Mauro Labricciosa) per l’indagine, sfociata in 20 arresti, che ha svelato l’esistenza di un’associazione mafiosa di etnia rom nel quartiere Rancitelli. Encomio anche per gli investigatori della compagnia di Penne (Alfio Rapisarda, Mario Notaro, Remo Palusci, Daniele Lucentini, Luigi Ranalli, Alessio Ricca, Donato Coletta e Nino Nerone) per aver arrestato tre persone pronte a rapinare l’ufficio postale di Turrivalignani; e per Domenico di Biase, che ha salvato due persone intrappolate in un camper in bilico sull’orlo di un dirupo a Lettomanoppello. Il premio annuale “comandante di stazione” è andato a Nicola Fattore, di Carpinone, in provincia di Isernia.
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