La Fiera dell’Agricoltura dal 20 al 22 maggio

23 Aprile 2022

Previsti 200 espositori per il 60° anno. Paolini pensa al dopo-Ferrante: un presidente ce l’ho in mente

LANCIANO. Sarà un anno di svolta il 2022 per Lancianofiera. La Fiera dell'Agricoltura, rassegna regina del consorzio partecipato dal Comune e definito nel 1994 Polo fieristico regionale, compie 60 anni, un'età in cui o si fa un definitivo scatto di reni o ci si prepara a un pensionamento precoce, soprattutto se c'è da gestire un post pandemia drammatico e gli effetti economici della guerra in Ucraina. Ancora, c'è da definire l'avvicendamento, causa spoil system, alla presidenza dell'ente tra l'avvocato Franco Ferrante e una personalità nominata dal sindaco Filippo Paolini appena dopo la Fiera dell'Agricoltura del 20, 21 e 22 maggio e, ultimo, ma non per importanza, bisogna capire una volta per tutte qual è il futuro dei tre padiglioni dell'Iconicella. Un anno di sfide quindi a cui, tuttavia, il sindaco Paolini non vuole abdicare.
«Conosco bene la struttura e nutro un particolare affetto per la Fiera», ha detto il primo cittadino al termine dell'assemblea dei soci dell'ente, «sono stato presidente per diversi anni e so bene che cosa significa organizzare e promuovere rassegne. Grande rispetto e stima per chi ha amministrato finora, affrontando e superando non poche difficoltà. Attualmente sono in tre ad allestire una fiera come l'Agricoltura, un numero esiguo per l'impegno che richiede la rassegna. A loro va tutta la mia considerazione. Credo però», ha concluso Paolini, «che siano fondamentali investimenti e nuove idee, le strutture devono essere adeguate alle nuove esigenze».
Il presidente Ferrante, prima di dirigere la sua ultima rassegna a maggio, lascia i conti in ordine e un utile di 627 euro. «Una cifra esigua ma importante», ha sottolineato, «soprattutto per la nuova normativa delle società partecipate e per il fatto che abbiamo trascorso due anni davvero particolari, dopo i quali non è scontato chiudere in attivo». E come eredità ci sono la conclusione dei lavori al terzo padiglione e l'organizzazione e il finanziamento di lavori di manutenzione straordinaria al padiglione 2. «Abbiamo fatto richiesta di finanziamenti tramite il Pnrr», ha precisato Ferrante, «le manifestazioni fieristiche vanno ripensate, non ci sono più le grandi affluenze del passato. Anche il Motor Show di Bologna non si fa più e il Vinitaly a Verona ha registrato un vistoso calo. Servono nuove idee e fiere di settore specializzate, ma soprattutto strutture versatili».
Intanto alla Fiera di maggio si saranno circa 200 espositori e si incentiveranno i biglietti on line. Dopo la rassegna, la nomina del nuovo presidente. Potrebbe essere l'imprenditore Donato Di Campli o una donna. «Il nome ce l'ho già in mente», si è lasciato sfuggire Paolini, «vedremo se sarà necessario eleggere anche un direttore».
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