La fiera sfratta la postazione dei tamponi

Torna la rassegna dedicata all’agricoltura e, dal 13 agosto, si fermano gli esami in città. La Asl: per i controlli andate a Ortona
LANCIANO. La fiera dell’Agricoltura “sfratta” la postazione drive in per i tamponi molecolari. Dal 13 agosto al 13 settembre, giorni in cui si allestiscono e smontano gli stand della fiera che torna dopo la pandemia, i cittadini di Lanciano e del Frentano dovranno recarsi al drive in di Ortona, località Tamarete, per l’esecuzione dei test. Lo annuncia la Asl.
Una scelta apparentemente obbligata, quella della Asl di lasciare Lanciano, visto che la fiera riparte con la sua rassegna punta di diamante e ha bisogno dell’area parcheggio dove c’è la postazione drive in: la Asl poteva lasciare una sede a Lanciano? Spostarsi ad Ortona invece potrebbe creare disagi in un momento particolare, di diffusione della variante Delta in tutta la regione, e con i casi che in città non si sono azzerati: ci sono ancora 12 positivi. Contagi che in realtà non si sono mai azzerati da quando sono ripartiti nell’ottobre 2020, mentre lo scorso anno si era arrivati a zero positivi il 1°luglio. E per scovare gli infetti bisogna fare i tamponi molecolari: la postazione Asl, sull’area messa a disposizione dal presidente della fiera Franco Ferrante e allestita dal Comune si è rivelata preziosa, con oltre 200 tamponi al giorno fatti nei mesi da gennaio a marzo, scesi poi a 140 e ora a poche decine. Presidente che ha anche concesso i padiglioni espositivi per gli screening della popolazione. Ora però deve far ripartire anche il settore fieristico e così ha scritto alla direzione Asl e al sindaco Mario Pupillo per chiedere la sospensione del servizio dal 13 agosto al 13 settembre (la fiera dell’agricoltura c’è dal 3 al 5 settembre). Resta sul posto, opportunamente chiuso, il container utilizzato, che così potrà tornare nuovamente in uso a settembre a conclusione della rassegna espositiva.
«Non ci sono problemi, il presidente Ferrante si è dimostrato straordinario con la sua grande disponibilità», dice il sindaco, «ma la Asl poteva muoversi diversamente, fare richieste per delle sedi alternative al Comune, che invece non ci sono state. Ha deciso direttamente per Ortona, in un momento delicato che potrebbe far risalire la richiesta di tamponi». Altro disagio ci potrebbe essere a settembre con il Pala Masciangelo che deve tornare alle società sportive. Centro vaccinale che dall’apertura il 1° maggio macina dosi: circa 39.500 quelle fatte, una media di 470 al giorno (media di vaccinati in città del 61%); 15 giorni fa si era a 55,1%. Ha recuperato la fascia che aveva dato più “problemi”, quella degli over 60 salita all’80%, ma ora si chiamano all’appello i giovani, che si spostano di più.

