La Finanza scopre 4 discariche abusive: scattano 8 denunce

22 Novembre 2023

I sequestri tra Chieti, Bucchianico, Casacanditella e Ripa Le aree con i sigilli si trovano vicino ad attività commerciali

CHIETI. Chieti, Bucchianico, Casacanditella e Ripa Teatina. Si trovano qui le quattro discariche abusive che, in un complessivo di 41mila metri quadri, accumulavano rifiuti di ogni genere, molti di questi tossici e pericolosi, e che compromettevano l’ecosistema intorno. Destinate all’attività agricola, i terreni appartenevano a otto soggetti che hanno un’età che va dai 26 ai 76 anni. Più nel dettaglio, si tratta di sei italiani e due albanesi: tre sono residenti a Casacanditella, uno a Francavilla, tre sono del capoluogo teatino e uno è residente a Ripa Teatina.
La scoperta è avvenuta nell’ambito di una specifica attività di polizia economico-finanziaria condotta dalla guardia di finanza del comando provinciale di Chieti. L’attività ispettiva, coordinata dal tenente colonnello Vito Casarella, è stata avviata su tutto il territorio provinciale con lo scopo di individuare potenziali evasori che, per la tipologia di attività commerciale svolta, avessero potuto sfruttare la presenza di terreni vicini per smaltire i rifiuti di produzione. Un escamotage che permetteva quindi di nascondere il flusso documentale e le operazioni obbligatorie previste per la gestione degli scarti di lavorazione.
L’indagine è stata eseguita con il supporto del reparto aeronavale di Pescara che ha effettuato ricognizioni aeree del territorio. Le zone di intervento sono state mappate dall’alto e, al termine dell’ispezione, è stato accertato che le attività commerciali segnalate fossero vicine alle discariche abusive.
In particolare, le fiamme gialle hanno trovato inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione, pneumatici, motori, macchinari in avaria, rottami ferrosi e autovetture. Ma non è un caso poiché due proprietari delle discariche sono professionisti del settore edile e gli altri quattro sono titolari di esercizi di rivendita di veicoli e attrezzature agricole. Gli otto responsabili sono stati segnalati e denunciati alla procura della Repubblica di Chieti per le violazioni di invasione di terreni o edifici e deturpamento e imbrattamento di cose altrui, nonché per attività di gestione di rifiuti non autorizzati.
L’attività delle fiamme gialle teatine è orientata a constatare eventuali violazioni di natura tributaria conseguenti all’illecito esercizio delle discariche in argomento, nonché a rilevare cointeressenze di organizzazioni criminali nella gestione dei materiali ferrosi, finalizzate all’evasione delle imposte dirette o partite Iva.
«L’intervento», spiega il comandante provinciale, colonnello Michele Iadarola, «è volto a monitorare e contrastare tutte le forme di illeciti di natura economico-finanziaria e ha permesso non solo di scoprire l’indebito abbandono e il relativo accumulo di rifiuti di ogni genere, ma anche di avviare mirati approfondimenti volti a disvelare quei fenomeni orientati alla riduzione illegale dei costi di struttura, fiscali, organizzativi e del lavoro, per massimizzare i profitti e ottenere vantaggi competitivi impropri».
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