La finanza sequestra 35mila litri di gasolio

7 Agosto 2020

Atessa. Trovato carburante di dubbia provenienza in un deposito non autorizzato: denunciati in tre

ATESSA. Trentacinquemila litri di gasolio, di dubbia provenienza, stoccati in un deposito non autorizzato di Atessa. Il carburante illegalmente detenuto è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza di Ortona, che ha denunciato tre persone per detenzione di materiali esplodenti. L’attività investigativa, portata avanti dalla tenenza di Ortona, agli ordini del luogotenente Virgilio Cornacchio, trae origine da precedenti controlli e dallo sviluppo di informazioni estrapolate dalle banche dati in uso alle fiamme gialle. Nei giorni scorsi i finanzieri di Ortona sono arrivati a un capannone in Val di Sangro, individuato quale luogo di consegna del carburante, per ottenere delucidazioni sull’acquisto di una rilevante quantità di prodotto petrolifero eseguito da una impresa ritenuta sospetta in quanto operante nel settore edilizio. Sul luogo del controllo le fiamme gialle hanno riscontrato la presenza di numerosi serbatoi metallici e cisterne in plastica contenenti carburante, in parte anche per uso agricolo. Sono subito scattati i controlli, con richieste agli enti competenti per la verifica della prevenzione incendi, dell’autorizzazione comunale per l’impianto e della prevista denuncia all’Agenzia delle Dogane per il deposito privato. E i riscontri hanno confermato l’assenza di qualsiasi autorizzazione o certificazione per il deposito di prodotti energetici. I titolari del capannone, quindi, sono stati denunciati per detenzione di materiali esplodenti. Il carburante è stato sottoposto a sequestro per essere trasferito in un luogo sicuro. Ma le indagini non sono concluse. Il sequestro di Atessa potrebbe rientrare in un giro più ampio di truffe, posto in essere da un sodalizio formato da più imprese. Per questo sono in corso approfondimenti investigativi per verificare la provenienza del carburante, ma anche il regolare pagamento dell’accisa e dell’Iva, considerato il particolare settore commerciale che spesso, sottolineano dalla tenenza di Ortona, è collegato ad operazioni fraudolente e di riciclaggio finanziario, maggiormente sentite a livello nazionale e dell’Unione Europea, e alle quali la guardia di finanza dedica particolare attenzione. «L’attività di servizio», rimarca il comando provinciale, «conferma l’importanza del controllo economico del territorio eseguito dalle fiamme gialle per contrastare i traffici illeciti di vario genere che, alterando la leale concorrenza nel mercato, danneggiano le aziende sane, in un periodo contraddistinto dal faticoso tentativo di superare le conseguenze economiche negative del Covid-19. In tale ambito assume sempre più rilevanza l’attività informativa, in stretta sinergia con l’analisi delle risultanze presenti nelle banche dati in uso al corpo».