La Fiom contro gli straordinari
«Voracità produttiva e zero rispetto». Non usa mezzi termini la Fiom che critica aspramente l’atteggiamento aziendale di Sevel nei confronti dei dipendenti neo assunti. L’organizzazione sindacale...
«Voracità produttiva e zero rispetto». Non usa mezzi termini la Fiom che critica aspramente l’atteggiamento aziendale di Sevel nei confronti dei dipendenti neo assunti. L’organizzazione sindacale racconta di «ragazzi invitati a fare straordinario e che, dopo 10 ore di duro lavoro, sono costretti a viaggiare con le loro macchine poiché il sabato alle 8 non ci sono servizi pubblici e quindi sono costretti a tornare a casa stanchi e assonnati». «Molti ragazzi», si legge in un comunicato della Fiom, «risiedono nei paesi limitrofi ma tanti risiedono in paesi lontani del Pescarese o addirittura in regioni limitrofe, il Molise, quindi sono costretti a combattere con il sonno e con un lungo e pericoloso viaggio di ritorno. Non ci vuole poi molto a capire che così facendo, si espongono a pericoli che sarebbe meglio evitare. Quante scocche vale una vita umana? Quale rispetto e quale insegnamento diamo con questi atteggiamenti?». (d.d.l.)

