La Fiom diserta la festa per il 5milionesimo Ducato

26 Marzo 2015

La Cgil non andrà alla mensa dove l’industria agli operai offre porchetta e torta «Porteremo da casa un panino alla mortadella». Fim Cisl: proteste improduttive

ATESSA. Un panino alla mortadella per protestare contro le decisioni della Sevel e di Fiat-Chrysler di non erogare il premio di risultato agli operai, ma solo ai capi e dirigenti (con cifre che vanno dai 1.500 ai 3mila euro) per festeggiare il 5milionesimo veicolo prodotto e il terzo miglior risultato di stabilimento ottenuto nel 2014 con la realizzazione di 228mila furgoni.

La singolare forma di dissenso è a firma delle rsa Fiom-Cgil che ieri nella fabbrica del Ducato di contrada Saletti che occupa poco più di 6mila dipendenti, hanno diffuso un volantino per invitare tutti i lavoratori a non recarsi a mensa dove è prevista una festa con tanto di torta e porchetta per tutti. «Giovedì (oggi per chi legge ndc) pare che in mensa ci sia un menù speciale con porchetta e torta», recita il volantino Fiom, «o meglio quello che rimane della torta vera che i director e i professional si sono già divisi a suon di migliaia di euro. Noi operai siamo figli di un Dio minore e per addolcirci la bocca amara da tanto lavoro, dei tanti straordinari e dai pochi soldi ci tocca un misero pezzo di torta».

Di qui la protesta di non mangiare nulla in mensa e di portarsi un panino alla mortadella da casa. Le rsa Fiom lamentano che, nonostante i risultati confortanti della Sevel, uno dei pochi stabilimenti Fiat-Chrysler in Italia a lavorare a ritmi sostenuti, da anni i lavoratori non ricevono il premio di risultato.

«Al contrario», specificano le tute blu, «case automobilistiche come Audi e Wolkswagen hanno previsto un premio straordinario di 6.540 euro e di 5.900 euro per tutti i loro dipendenti». «Dobbiamo lavorare per portare a casa un premio di risultato specifico per Sevel», commenta la protesta Domenico Bologna, segretario generale di Fim-Cisl Abruzzo e Molise, «ma questo non si fa con iniziative estemporanee che lasciano il tempo che trovano. Rispetto sia i dipendenti che decideranno di festeggiare, sia quelli che non festeggeranno, ma come Fim-Cisl continueremo a fare l'unica cosa utile per ottenere risultati: stare al tavolo delle trattative». «Proprio oggi (ieri per chi legge ndc)», prosegue Bologna il cui sindacato è primo nello stabilimento Sevel con il maggior numero di rsa (26), « è arrivata la notizia ufficiale che il 17 aprile riparte la trattativa Fiat sul Ccsl (contratto collettivo specifico di lavoro). Noi andremo a Torino a dire a Fiat-Chrysler che è necessario un premio di risultato specifico per Sevel e che bisogna rinnovare il contratto scaduto ormai a gennaio. Come Fim abbiamo sempre pensato che in Sevel ci siano tutte le condizioni per ottenere questo riconoscimento e lo abbiamo sempre ribadito anche in passato: lo scorso anno perfino un comunicato ufficiale della Fim nazionale a firma del segretario generale Uliano aveva posto la questione a Sevel».

Daria De Laurentiis

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