La foce del Sinello torna balneabile
Vasto. Nuove analisi Arta: dopo 24 ore il sindaco revoca il divieto, ma è polemica
VASTO . Divieto di balneazione, anzi no. È durato 24 ore il divieto di balneazione alla foce del Sinello firmato dal sindaco Francesco Menna lunedì. Si è trattato di un divieto temporaneo nella zona a 300 metri a sud dalla foce del fiume Sinello.
Il sindaco Menna non appena ha ricevuto la comunicazione delle analisi rassicuranti compiute dall’Arta nei giorni scorsi, ha revocato il divieto. La presenza di valori di Escherichia Coli e Enterococchi non conformi alla norma probabilmente è stata provocata dalle condizioni meteo. Un problema che già in passato aveva creato problemi. Le abbondanti piogge di questi giorni hanno ancora una volta provocato l’inquinamento delle acque marine nel tratto attiguo alla riserva naturale di Punta Aderci, esattamente come accaduto nel 2017 e nel 2018.
Fatto questo che non piace affatto alle opposizioni consiliari che ritengono che le rassicurazioni dell’assessore Paola Cianci e del sindaco Francesco Menna sulla presunta buona salute delle acque vastesi sia solo una dichiarazione di facciata. «La verità», scrivono in una nota Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia), Francesco Prospero (Fratelli d’Italia), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Alessandro d’Elisa (Gruppo misto), Edmondo Laudazi (Il nuovo faro), «è che vicino alla foce del Sinello esiste una situazione incancrenita, che si ripropone ogni anno identica a se stessa. Ricordiamo che la questione dei divieti di balneazione che apparivano e scomparivano nel giro di tre giorni fu sollevata l’anno scorso in consiglio comunale dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Suriani, che ottenne dall’assessore Cianci solo rassicurazioni generiche e silenzi imbarazzanti. Si chiedevano», ricordano i consiglieri comunali d’opposizione, «indagini sulle cause dell’inquinamento stercoideo, interventi e provvedimenti per eliminare i pericolosi microrganismi dalle acque marine e per evitare i continui divieti di balneazione nella zona prospiciente la casa circondariale di Torre Sinello. Come sempre avviene con questa amministrazione comunale del finto ambientalismo e del reale immobilismo», concludono i consiglieri, «in un anno nulla è stato fatto e, dopo dodici mesi dalla interrogazione, sono riapparsi i divieti di balneazione temporanei nella stessa zona. Risulta evidente, a questo punto, l’inutilità dell’attività dell’assessore all’ambiente». (p.c.)
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