La folla dei cittadini incalza i tre sindaci

Rogo rifiuti, assemblea a Colle Marcone. Sopralluogo nella discarica, Raimondi e Argenio attaccano
CHIETI. «Il sito di Colle Marcone doveva essere bonificato in virtù dei poteri e doveri di Comune, Provincia e Regione». I grillini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo rincarano la dose sulla discarica di Colle Marcone. Dove ieri mattina il Comune ha compiuto un primo sopralluogo per la bonifica dell’area con la ditta specializzata Real Sevice di Porto Marghera mentre, la sera, è andata in scena un’assemblea pubblica. Una fitta folla di cittadini ha chiesto informazioni e risposte sugli effetti dell’incendio ai sindaci di Chieti, Umberto Di Primio, di Bucchianico Gianluca De Leonardis e Casalincontrada Vincenzo Mammarella. Intanto Enrico Raimondi, consigliere di L’Altra Chieti, interroga il sindaco «sui motivi per cui non ha ritenuto opportuno richiedere, ai sensi dell’articolo 247 del decreto legislativo numero 152 del 2006, all’autorità che ha sottoposto il sequestro l’autorizzazione all’accesso al sito per l’esecuzione degli interventi di sicurezza, bonifica, e ripristino ambientale delle aree, al fine di evitare la propagazione degli inquinanti ed il peggioramento della situazione ambientale». Un concetto su cui punta deciso l’avvocato Argenio. «Il sistema delineato dal Testo Unico Ambiente per impedire che episodi come quello occorso sabato possano accadere e possano incidere negativamente sull’ambiente e sulla salute umana, distribuisce su tutti i livelli istituzionali» afferma Argenio, «competenze e responsabilità, con l’obbligo di fare attività necessarie alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, anche in assenza di iniziativa dei privati. Il sito doveva essere bonificato». Anche perché, aggiungono i consiglieri grillini, «l’attività di messa in sicurezza e la bonifica dei siti pericolosi è un’attività doverosa che prescinde dall’esistenza di un processo penale». Chiara la stilettata agli enti locali sulle responsabilità del rogo di Colle Marcone che ha sprigionato inquinanti nell’aria e non solo. L’Arta, entro il 10 luglio, renderà pubblici i nuovi esami sulla presenza di eventuali inquinanti nei terreni adiacenti alla discarica. Oggetto, ieri mattina, di un sopralluogo dei tecnici del Comune e degli esperti della società Real Sevice. «La società, in una decina di giorni, ci farà recapitare un preventivo di spesa sia per la bonifica del sito che per lo smaltimento in discarica dei materiali ancora presenti nell’area. Sarà la Procura», spiega Luca Franceschini, funzionario del settore ambiente del Comune, «a dirci cosa fare».
Il 13 luglio tornerà a riunirsi il tavolo tecnico con l’assessore regionale Mario Mazzocca mentre i grillini promettono di non abbassare la guardia sul fronte discarica e chiedono controlli sui prodotti ortofrutticoli in vendita nei mercati rionali.(j.o.)

