La fontana in piazza? No dalle associazioni

2 Agosto 2014

CHIETI. La consulta delle associazioni cittadine, che operano nel campo della cultura e dell’ambiente, boccia la scelta dell’amministrazione di realizzare una fontana a piazza Valignani. Lo fa con...

CHIETI. La consulta delle associazioni cittadine, che operano nel campo della cultura e dell’ambiente, boccia la scelta dell’amministrazione di realizzare una fontana a piazza Valignani. Lo fa con un ordine del giorno approvato all’unanimità a margine di un’assemblea straordinaria che si è tenuta giovedì pomeriggio all’interno della sala consiliare. La consulta, che rappresenta quasi 80 associazioni culturali, contesta al sindaco e alla giunta di non aver condiviso il progetto della fontana. Contravvenendo, di fatto, all’impegno assunto dai candidati sindaci dell’ultima tornata elettorale, tra cui Di Primio, di sviluppare un meccanismo di dialogo con la cittadinanza, finalizzato alla partecipazione di quest’ultima alla scelte riguardanti l’amministrazione locale.

In particolare l’attuale sindaco, ricorda la consulta, si era impegnato a «sostenere attraverso l’informazione, la trasparenza amministrativa, il confronto, le buone pratiche di democrazia partecipativa come assemblee pubbliche e forum di quartiere, il coinvolgimento della cittadinanza nella elaborazione delle politiche locali». Esattamente il contrario di ciò che è avvenuto, secondo i vertici della consulta delle associazioni, sulla contestata opera della fontana di piazza Valignani. «Oggetto di un sondaggio su un sito web con 300 partecipanti e 270 pareri contrari espressi sulla fontana. Noi non siamo stati chiamati in causa e pertanto riteniamo che siano venuti meno», spiega Mario D’Alessandro, coordinatore della consulta, «i diritti della consulta la quale ritiene di dover essere interpellata per interventi che riguardano la sfera culturale di un’antica città quale è Chieti». Da qui il parere contrario espresso sulla fontana e la richiesta accorata rivolta all’ente di strutturare, in fretta, «un grande piano di riqualificazione e organizzazione del centro storico con l’obiettivo», si legge nell’ordine del giorno, «di far emergere e sviluppare, finalmente, una vera vocazione turistico-culturale della città». Per questo la consulta annuncia che attuerà «iniziative di studio e di elaborazione di progetti e proposte per una città costruita sempre più a misura d’uomo e resa vivibile per residenti e visitatori di tutte le età». (j.o.)

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