La forestale salva i cedri dell’Eni

8 Ottobre 2019

Il Comune chiede la documentazione che giustifica l’abbattimento

LANCIANO . Bloccato il taglio di 14 cedri in un’area privata di via Del Mare che ne conta 24. La forestale dopo il sopralluogo su segnalazione dell’associazione Italia Nostra, ha fermato le motoseghe che ieri avrebbero dovuto tagliare gli alberi ben curati e senza malattie nel distributore dell’Eni. Il taglio fu autorizzato dal Comune nell’ aprile 2018, ma l’ente, dopo il sopralluogo della forestale, ha diffidato l’Eni dal taglio degli alberi “le cui radici causavano danni alle strutture edili”. Ha anche invitato la società a trasmettere “documentazione tecnica, asseverata da professionista del settore (agronomo, fitopatologo, geologo) sull’effettivo potenziale pericolo causato dagli alberi oggetti del controllo”, richieste che sono state indicate al comune dalla forestale visto che era stato lo stesso ufficio, che oggi chiede i documenti, a rilasciare l’autorizzazione al taglio. «Un via libera forse dato con leggerezza», commenta Pierluigi Vinciguerra di Italia Nostra, «visto che anche la forestale ha rilevato che i 14 alberi sono sani e bisogna capire se veramente causano danni e una verifica necessaria, per tutelare un patrimonio verde in una zona dove di alberi ce ne sono sempre meno». Presente al sopralluogo anche l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, che ha ribadito come il via libera fosse precauzionale, vista la caduta lo scorso anno di un albero simile nell'area con danneggiamento di un immobile.
Nell'articolo 11 del regolamento del verde pubblico e privato si autorizza in effetti “il taglio se l’albero crea eventuali pericoli per persone e cose, se è malato”, ma si precisa anche che “prima dell'abbattimento si deve provvedere alla sostituzione degli alberi" e che per ogni albero tagliato tre devono essere piantumati. Il Comune ora attende la documentazione integrativa dall’Eni. (t.d.r.)
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