La Forestale sequestra atti in Comune

2 Aprile 2015

Acquisiti documenti al VII settore: capitolato, contratto e delibere. Nel mirino i 2,4 milioni di debito con Formula Ambiente

CHIETI. Due agenti della Forestale sono arrivati ieri mattina negli uffici del Settimo settore, Ambiente e ecologia, per acquisire i documenti relativi a contratto, capitolato d’appalto e delibera che regolano il rapporto tra il Comune e Formula Ambiente, la società che gestisce i rifiuti e la pulizia urbana.

Gli investigatori hanno chiesto l’acquisizione degli atti al dirigente del settore ingegner Giuseppe La Rovere, che ha fornito tutte le copie dei documenti. L’inchiesta, per ora senza indagati, è quindi ufficialmente avviata.

L’attenzione degli investigatori arriva a qualche giorno dall’esposto inoltrato dal candidato sindaco del Movimento Cinquestelle Ottavio Argenio, dal deputato abruzzese Daniele Del Grosso, dalla consigliera regionale Sara Marcozzi e dall’avvocato Isidoro Malandra, sia alla procura della repubblica, sia alla Corte dei Conti. Ma sembra che l’interessamento degli inquirenti si fosse già attivato da qualche tempo.

Gli investigatori stanno concentrando le loro attenzioni sul presunto «regalo», che il Comune avrebbe fatto alla società Formula Ambiente di 2milioni e 469mila euro per prestazioni extra contrattuali. Una somma deliberata dalla giunta (mancano nel documento le firme degli assessori Marrocco e Russo). La somma è il risultato di un accordo scaturito da un contenzioso tra Formula Ambiente e Comune per somme richieste dalla prima relative a prestazioni non previste dal capitolato d’appalto.

La società dei rifiuti, che nel 2013 subentrò alla Mantini e quindi entrò a far parte della associazione temporanea di imprese (Ati) che nel 2009 vinse l’appalto dei rifiuti, chiedeva 3 milioni e 100mila euro. Dopo un lungo contenzioso il Comune alla fine si è accordato a versarle 2milioni e 469mila euro. Di fronte alla richiesta di Formula ambiente l’ente municipale aveva detto che non avrebbe pagato le maggiori utenze e il trasporto fuori comune dei rifiuti organici. Ma la cifra deliberata è sembrata comunque molto alta agli esponenti dell’opposizione.

La storia infatti è venuta fuori perché il consigliere di Democrazia solidale Alessandro Giardinelli aveva richiesto l’accesso agli atti e fatto una interrogazione al sindaco per avere chiarimenti sulla delibera di giunta diversa dall’atto firmato dal dirigente La Rovere che fissava il credito di Formula Ambiente in 887mila 261 euro.

Secondo il dirigente del VII settore, il totale da dover dare al Comune era di 1.841.582 euro, somma dalla quale avrebbero dovuto sottrarsi i minori oneri per Formula Ambiente connessi con il ritardo dell’avvio del “porta a porta”. Per l’associazione temporanea di imprese si trattava di un risparmio di 954.321 euro. Quindi il debito complessivo ammonterebbe, secondo il dirigente a 887.261 euro. Questi importi, dice ancora il documento, si riferiscono solo alle prestazioni non previste in capitolato». Un divario sul quale ora investigatori e inquirenti sono chiamati a fare chiarezza.

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