La Forge vuole rilevare il sito Ball

San Martino. L’azienda di stampaggio ha sede a Campotrino proprio accanto a quella delle lattine
S. MARTINO SULLA MARRUCINA. È la Forge Centro Sud, la ditta di stampaggio che ha sede nella zona industriale di Campotrino, proprio accanto alla Ball, l’azienda che fin da subito ha detto di essere interessata ad acquisire il sito industriale lasciato vuoto dalla Ball. Chiusa la vertenza con la multinazionale statunitense che ha licenziato i 70 dipendenti dell’industria di lattine, ora l’obiettivo di sindacati, istituzioni e ovviamente i lavoratori è quello della reindustrializzazione e della rioccupazione.
«Sulla reindustrializzazione abbiamo strappato un impegno importante nell’accordo firmato venerdì scorso con la proprietà», dice Andrea De Lutis della Fiom Cgil, «la multinazionale americana si è impegnata in 24 mesi a favorire reindustrializzazione e reimpiego degli operai licenziati attraverso la cessione dello stabilimento». Ciò significa che chi arriva, in cambio di poter ottenere gratis o a prezzi comunque bassi il sito industriale, ha l’obbligo di prendere in considerazione in via prioritaria gli ex Ball per le assunzioni.
«È il massimo che si poteva ottenere», commenta Dorato Di Camillo della Fim Cisl, «dopo che era saltato il tavolo ministeriale, l’alternativa sarebbe stata zero: niente incentivi economici e niente impegni sulla reindustrializzazione».
L’accordo prevede incentivi economici per i lavoratori partendo da una base fissa per tutti di 25mila euro a cui vanno aggiunte quote a seconda dell’anzianità: 8 mensilità a chi ha lavorato in Ball fino a 5 anni, 11 a chi ha lavorato dai 5 ai 10 anni, 13 mensilità dai 10 anni in poi. C’è anche un incentivo di 3mila euro per gli ultracinquantenni e un altro per il mancato preavviso dei licenziamento. Chi deciderà di trasferirsi all’estero in un altro stabilimento del gruppo avrà diritto alla metà degli incentivi.
La cessione del sito industriale non potrà avvenire subito. La Ball ha bisogno di circa sei mesi per smantellare tutto. Oltre alla Forge, il cui stabilimento è separato da quello Ball solo da una piccola stradina, era stata avanzata anche un’altra manifestazione di interesse. Si tratta di una multinazionale che ha una delle due sedi italiane in Val di Sangro.
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