La frana avanza, la politica frena

Lavori al palo per strada Santa Maria Calvona, il sindaco scrive a Gabrielli e bacchetta la Regione
CHIETI. Una lettera indirizzata al responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, al prefetto, Fulvio Rocco de Marinis e al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per chiedere interventi immediati in strada Santa Maria Calvona. Dove la carreggiata continua pericolosamente a sprofondare ed ha raggiunto un dislivello record di quasi un metro e mezzo.
I residenti vivono giorni di angoscia e il sindaco è tornato ad alzare la voce auspicando la convocazione immediata di un tavolo tecnico finalizzato a quantificare i soldi a disposizione per mettere in sicurezza Santa Maria Calvona e Fosso Canino. Oggetto di un sopralluogo congiunto, il 1 dicembre scorso, effettuato dal prefetto Gabrielli e dal presidente della Regione D’Alfonso. Il quale aveva annunciato che la riqualificazione di Santa Maria Calvona e di località Fosso Canino, inseriti dalla Regione in un’area ad altissimo rischio di frane, era in cima all’agenda della Regione. Ma, ad oggi, le opere annunciate non si sono concretizzate. E il sindaco Di Primio, di conseguenza, ha preso carta e penna a tutela della pubblica incolumità ricordando come in strada Santa Maria Calvona «insiste a un movimento franoso che, aggravato dalle attuali avverse condizioni meteorologiche, insidia elementi strutturali costituiti da palazzine immediatamente a monte della frana e da abitazioni a valle». Il primo cittadino rammenta anche che la Regione, in data 26 settembre 2014, aveva autorizzato il Genio civile a «interventi di somma urgenza stanziando 100 mila euro» e che la segreteria del presidente D’Alfonso, in data 5 gennaio 2015, «ci ha comunicato che la frana di Santa Maria Calvona-Fosso Canino era stata valutata con priorità di “livello 1” in ragione dell’attività franosa e del conseguente pericolo nascente da essa».
I soldi, però, non sono ancora arrivati e i lavori non sono partiti malgrado Santa Maria Calvona continui a franare. Per questo Di Primio, nella missiva inviata, chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico regionale per avere certezza sull’inizio degli interventi di consolidamento di strada Santa Maria Calvona-Fosso Canino. «Alla luce del fatto che gli uffici e gli organi competenti» precisa Di Primio «sono a conoscenza del fenomeno che interessa la mia città e sono dunque consapevoli del pericolo potenziale e imminente che da esso scaturisce».
Jari Orsini
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