La frana di Palombaro spegne due candeline

3 Marzo 2017

Il sindaco Di Martino “festeggia” con una manifestazione contro Regione, Provincia e Protezione civile

Sono due anni che la Provinciale 99, che collega Palombaro con Casoli e Fara San Martino, è franata e il sindaco Consuelo Di Martino “festeggerà” con una manifestazione alla quale parteciperanno amministratori e residenti per puntare il dito contro Provincia, Regione e Protezione Civile, responsabili di non dare risposte. L’appuntamento è per domani, alle 10, presso la casa di riposo “Il Sollievo”, in contrada Prete. Come se non bastasse, da qualche tempo, anche la linea Telecom (telefoni e collegamenti internet) funziona male, tanto che il sindaco ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Lanciano. Il tratto interessato dalla frana è in località “Castellarso” e la Provincia ha disposto la deviazione del traffico sull’adiacente provinciale 214 (ex S.S. 263). Si arriva a Palombaro solo attraverso una stradina comunale. Ad aggravare la situazione, è la presenza di due residenze per anziani in paese, una situata proprio tra le due frane. «In questi due anni c’è stato un totale disinteressamento della Provincia, Regione e Protezione Civile, nei confronti di questa situazione. Chiediamo interventi urgenti e non più procrastinabili per scongiurare il rischio d’isolamento di Palombaro». Per quanto riguarda i problemi causati dalla Telecom, il sindaco Di Martino ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Lanciano. «Da mesi la rete gestita dalla Telecom sul territorio comunale, servizio telefonico e rete internet» ha scritto il sindaco nella denuncia «registra continui disservizi provocando notevoli danni agli uffici pubblici, alle aziende private (che non riescono a essere contattate da clienti e fornitori) e ai semplici utenti. A causa delle continue interruzioni di servizio gli uffici comunali non riescono ad avere contatti con i cittadini, né tantomeno con gli enti sovra-comunali e pubblici, così come le caserme dei Carabinieri e Corpo Forestale, non sono raggiunte telefonicamente dai cittadini. Anche l’Ufficio postale ha problemi tanto che nei giorni scorsi ha chiuso al pubblico. Il disservizio» conclude il sindaco «è reso ancora più grave perché il territorio non è servito da un’adeguata rete telefonica mobile. Nonostante la diffida trasmessa il 18 febbraio, il disservizio persiste tanto da integrare una costante interruzione del pubblico servizio».

Matteo Del Nobile