La gang dei bar ruba gli incassi delle slot

Svaligiati due locali di Marcianese. Ladri in azione appena dopo la chiusura delle attività. Uno dei titolari: come sono usciti?
LANCIANO. Sono entrati in azioni di notte, dopo le due e fino alle 5. Con calma e destrezza hanno derubato due bar di contrada Marcianese che distano meno di 200 metri l’uno dall’altro, concentrandosi sulle slot machine e sulle macchinette cambia soldi che si sono caricati in spalla e hanno aperto con calma nella campagna antistante uno dei due bar. Hanno agito appena i proprietari hanno chiuso i rispettivi locali, il “Bia Bar”, il primo ad essere stato messo a soqquadro, e poi il “Di Ba Bar”, che era rimasto aperto più a lungo, fino alle 3,30. Se la gang è la stessa, lo chiariranno le indagini di polizia e carabinieri: uniranno le forze visto che è quasi impossibile che due bande diverse possano derubare due locali vicini, nella stessa notte e concentrando l’attenzione sullo stesso tipo di macchinette.
L’ASSALTO AL “BIA BAR”. Il primo bar ad essere svaligiato è stato il Bia bar. Qui i malviventi hanno atteso che il proprietario Nicola Fantini, chiudesse il bar attorno alle due per entrare in azione. «Hanno aspettato che chiudessi il locale», racconta Fantini, «e poi hanno allargato le sbarre di ferro che proteggevano la finestra laterale, hanno rotto il vetro e sono entrati. Una volta dentro hanno buttato dei grembiuli sulle telecamere per oscurarle e hanno agito». Come spiegato dalla polizia - è intervenuta anche la scientifica per i rilievi del caso - i ladri hanno portato via, caricandole su un furgone, due slot machine che erano quasi piene e la macchinetta cambia soldi. Che poi hanno portato nella campagna davanti al bar per aprile e svuotarle del contenuto. «Si sta cercando di capire come abbiano fatto a portare via le macchinette perché nel varco che si sono aperti è impossibile che ci siano passate», fa notare Fantini, «forse le hanno caricate da una porta laterale che hanno aperto dall’interno e per questo non risulta forzata. Questo è il quarto furto che subisco in poco tempo», ha concluso sconsolato il proprietario del bar.
IL COLPO AL “DI BA BAR”. Non contenti i ladri hanno continuato ad agire. Si sono spostati di pochi metri e sono entrati nel Di Ba bar. «Ho chiuso il locale alle 3,30», racconta scosso Fausto Di Battista, «e come si vede dalle telecamere i ladri - tre a volto coperto - sono entrati in azione 4 minuti dopo. Stavano attendendo che andassi via. Hanno forzato la serranda e sono entrati». Una volta dentro, torce alla mano, si sono diretti verso la cassa, aprendola in un attimo e portando via i 200 euro che erano all’interno. Poi hanno rubato un pc portatile e si sono diretti verso la sala scommesse. Qui è stato il più mingherlino dei tre ladri ad entrare, passando sotto la porta da saloon e ha rubato la casetta di sicurezza che conteneva circa 3.300 euro. «Proprio ieri sera non avevamo versato l’incasso», spiega Di Battista, «poi sono passati alle slot machine. Ne hanno aperte due e hanno portato via la macchinetta cambia soldi». Forzata e sempre poi nella campagna. In questo caso ad intervenire sono stati i carabinieri chiamati alle 6 dalla ragazza che era andata ad aprire il bar. Qui i militari hanno acquisito i filmati delle telecamere interne del locale. La gang aveva oscurato quelle esterne, ma non si è accorta di quelle interne che hanno ripreso tutti i loro movimenti.
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