La giunta D’Ottavio riapre le braccia alla Micoperi
ORTONA. «Per questa amministrazione non ci sono imprenditori, che investono nel porto di Ortona e nel territorio comunale, di serie “A” e di serie “B”, sono tutti sullo stesso piano. Ben venga, ci...
ORTONA. «Per questa amministrazione non ci sono imprenditori, che investono nel porto di Ortona e nel territorio comunale, di serie “A” e di serie “B”, sono tutti sullo stesso piano. Ben venga, ci mancherebbe altro, chi vuole creare posti di lavoro sul nostro territorio, soprattutto in un periodo così difficile, sarebbe illogico pensare il contrario». É questa la replica del sindaco Vincenzo D'Ottavio alle accuse di Sel sul fatto che questa amministrazione, in pratica, fa due pesi e due misure per quanto riguarda due progetti imprenditoriali previsti in porto: uno della “Micoperi” e l'altro della “Walter Tosto”. Si ricorda che Sel ha oramai chiuso ogni trattativa con l'attuale maggioranza, perciò, rimarrà in minoranza.
«Questa amministrazione», aggiunge il sindaco D'Ottavio, «farà di tutto affinché la Micoperi possa realizzare il proprio piano industriale a Ortona. A tal fine, sono disposto a rivedere la cartografia interessata del nuovo Piano regolatore portuale. In questi giorni, sono in contatto con il Provveditorato alle opere pubbliche marittime e la proprietà per fare in modo che le nuove attività siano realizzate».
Sulla “questione Sel” interviene il segretario cittadino del Pd, Alessandro Scarlatto che era stato delegato dal direttivo del circolo, dal sindaco, a trattare con il partito di Vendola per farlo rientrare in maggioranza. «Ho e abbiamo lavorato molto per riportare Sel in maggioranza», commenta Scarlatto, «penso che la sua ultima decisione di stare fuori sia una scelta politica. Peccato, Sel ha perso un'opportunità». (l.s.)
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