«La giunta scelta liberamente»

Guardiagrele, il sindaco Dal Pozzo alla minoranza: è frutto di collegialità e non di accordi pre-elettorali
GUARDIAGRELE. È botta e risposta tra il neo sindaco Simone Dal Pozzo e il gruppo di opposizione “Progetto per Guardiagrele” che, nei giorni scorsi, ha contestato le assegnazioni delle deleghe ai nuovi assessori effettuate dal primo cittadino. «Il gruppo di opposizione di centrodestra», osserva Dal Pozzo, «non ce la fa a fare autocritica ed è partito subito, fin dal consiglio comunale di insediamento, con una serie di attacchi inopportuni e supponenti, che rivelano chiaramente il livello della rabbia che li ha invasi. L’attacco, si concentra sulle modalità di scelta dei membri della giunta e si diffonde in considerazioni sciocche e risibili allusioni alla capacità che, nell’assumere quelle decisioni, non avrei avuto, di attribuire le deleghe in base a competenze e numero di preferenze. Capisco però che, chi parla così, è prigioniero di logiche antiche che io e il mio gruppo abbiamo lasciato alle nostre spalle fin dal primo giorno. Le mie scelte», osserva Dal Pozzo, «assolutamente libere e pensate, non sono la conseguenza di accordi pre-elettorali, ma il frutto di una idea di collegialità, evidentemente estranea a chi oggi ci attacca».
Dal Pozzo, evidenzia che ciò è stato possibile, perché la stessa idea di collegialità è stata ed è alla base del gruppo che con lui si è presentato alle elezioni , per cui, nessuno degli eletti, sarà sensibile a miserabili tantativi di seminare zizzania. «Questo», spiega Dal Pozzo, «significa che, nessuna delle persone che oggi mi affiancano, si porta dietro frustazioni o delusioni: tutti sanno che saranno chiamati a collaborare con le loro idee e la loro professionalità al buon funzionamento della macchina amministrativa. Con uno stile che non mi sorprende, perché ne abbiamo già fatto esperienza in passato», continua Dal Pozzo, «gli avversari di centro destra, hanno ritenuto di sferrare anche qualche attacco personale, con riferimenti persino diffamatori e, certamente, privi di agganci con la realtà che meriteranno altro genere di approfondimenti».
Il primo cittadino, confessa quindi di essere sinceramente rammaricato. «Ho offerto e chiesto», afferma Dal Pozzo, «collaborazione e lealtà, ma non ho avuto le risposte che la città si sarebbe aspettata. Qualcuno», osserva Dal Pozzo, «pensa di essere ancora in campagna elettorale o, che i prossimi cinque anni, saranno una campagna elettorale permanente. Proseguano pure con questo metodo», conclude il primo cittadino, «e faranno solo un buon servizio alla mia amministrazione. Capiranno alla fine che questa è una delle ragioni della loro sconfitta».
Giovanni Iannamico
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