La giunta vuole riaprire il cinema «Sì all’assegnazione provvisoria»

Sindaco e assessori avviano l’iter giudiziario per rilanciare la multisala “Il Corso” chiusa dal 2008 In città manca una struttura: in tanti costretti ad andare fuori per applaudire la vastese Sofia Fiore
VASTO. Vuole rientrare in possesso della Multisala “Il Corso”, su cui pende una procedura esecutiva, ed esperire una nuova gara per affidare il servizio di cui a Vasto si sente forte la mancanza. Far tornare il cinema in città è uno degli obiettivi della nuova giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Menna, che l’altro giorno ha approvato una delibera per fornire un atto di indirizzo all’avvocato dell’ente, Alfonso Mercogliano affinché presenti una apposita istanza al giudice del tribunale, finalizzata «a valutare un’ assegnazione provvisoria a soggetto idoneo e qualificato che possa esercitare l’attività di cinema presso la struttura Multisala Il Corso, in tempi brevi».
Il problema è molto sentito in città, dove nelle scorse settimane è stata avviata anche una petizione on line su Change.org firmata da centinaia di vastesi. La Multisala, realizzata a ridosso del tribunale, in un’area messa a disposizione dal Comune, ha assolto per decenni ad una importante funzione sociale ed aggregativa. Vasto è stata sempre un punto di riferimento per gli appassionati del grande schermo, non solo per tutto il comprensorio, ma anche per il vicino Molise.
I malumori sulla chiusura della sala cinematografica si sono accentuati in questi giorni con la proiezione del film “L’Arminuta” del regista Giuseppe Bonito che vanta tra gli interpreti la giovanissima attrice vastese Sofia Fiore: molti sono dovuti andare fuori Vasto per assistere alla proiezione.
Per gli amanti del cinema è dura non avere più a disposizione la Multisala, oggetto di una procedura esecutiva che va avanti dal 2008. Il Comune, che solo lo scorso mese di marzo ha ricevuto la notifica per l’avviso di vendita dell’immobile, vuole tornare in possesso della struttura realizzata da un imprenditore privato su una superficie di 2.350 metri quadri di proprietà dell’ente. Alcune società operanti nel settore della cinematografia hanno manifestato il loro interesse a gestire la Multisala, investendo risorse proprie per la ristrutturazione finalizzata alla riapertura, mostrando disponibilità – si legge nella delibera della giunta – anche ad offrire un canone di locazione in favore della procedura esecutiva. Nel frattempo la vendita dell’immobile è stata sospesa.
La complessa vicenda della Multisala va avanti da 13 anni, ma il primo provvedimento del Comune risale allo scorso mese di aprile e riguarda la rescissione della convenzione della durata di sessanta anni stipulata nel 1999 per la realizzazione e per la gestione della Multisala Il Corso. Con una determina dirigenziale l’ente prese atto che la convenzione in essere era venuta meno «per la impossibilità del concessionario di esercitare l’attività di cinema e teatro». Ora il passaggio successivo è quello di ottenere dal giudice del tribunale una assegnazione provvisoria ad un soggetto che possa riaprire la sala cinematografica. In caso contrario, oltre a non avere il servizio, il rischio è quello di subire un deprezzamento del valore dell’immobile.

