La Lega conta i voti «Pronti alle comunali del prossimo anno»

GUARDIAGRELE. Ancora una volta nella cittadina la Lega di Matteo Salvini è risultata il primo partito alle elezioni europee, raccogliendo 1.250 voti e distaccando di oltre 400 voti il Partito...
GUARDIAGRELE. Ancora una volta nella cittadina la Lega di Matteo Salvini è risultata il primo partito alle elezioni europee, raccogliendo 1.250 voti e distaccando di oltre 400 voti il Partito democratico giunto a quota 809 preferenze. «Un risultato straordinario», commenta la locale coordinatrice del Carroccio, Evelina Odorisio, «che senz’altro è andato al di là di ogni aspettativa e ci sprona fin d’ora a preparaci ad affrontare nella maniera dovuta le elezioni comunali della primavera 2020. L’obiettivo è far tornare a casa l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo che, in quattro anni di governo, non è riuscita ad appaltare alcuna opera pubblica di rilievo e ultimamente ha anche perso l’occasione di utilizzare un contributo di 70.000 euro, assegnato dal ministero dell’Interno ai Comuni con una popolazione compresa tra i 5.001 e i 10.000 abitanti, per interventi sul patrimonio pubblico».
Odorisio, ricorda che edifici di proprietà comunale, come l’ex albergo Pater Montium di Bocca di Valle, il mercato coperto e il vecchio ospedale di via Marruccina, sono stati da tempo lasciati nel più completo abbandono e continuano a cadere a pezzi, quando invece potrebbero essere utilizzati in attività per il rilancio del turismo. «Ci domandiamo», aggiunge Odorisio, «che cosa abbia fatto finora l’amministrazione comunale per la salvezza dell’ospedale. Molte sono state le promesse e tanti i comunicati del sindaco sui social, a cui però, purtroppo, non hanno fatto seguito risultati concreti». La coordinatrice della Lega sottolinea che quello che più preoccupa è che ora la situazione si è ulteriormente aggravata con la crisi che ha colpito l’amministrazione comunale con le dimissioni del presidente del consiglio Nevio Salomone che si è staccato dalla maggioranza ed ha formato un suo gruppo consiliare autonomo di minoranza, insieme all’ex assessore Inka Zulli. «Un evento», conclude Odorisio, «che ha praticamente finito a destabilizzare i già precari equilibri che esistevano nella maggioranza».
Giovanni Iannamico
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