La Lega non vuole cedere: Ranieri miglior candidato

5 Agosto 2021

Il deputato D’Eramo apre la sede con il ministro Stefani e lancia un messaggio a FdI «Qualcuno ha subìto le alte temperature, speriamo che ora si torni a ragionare»

LANCIANO. Nessun passo indietro «rispetto a una proposta ragionata che vogliamo mettere a disposizione dell’intera coalizione». È spettato al coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo, sancire lo strappo definitivo con la squadra locale di Fratelli d’Italia, rea di aver oltrepassato il guado dei partiti per approdare nel gruppone civico dell’ex sindaco Filippo Paolini, pur senza togliersi il cappello di nome e simbolo. Nel giorno dell’inaugurazione della sede della Lega, in corso Trento e Trieste, al civico 11, affollata di cittadini e simpatizzanti, nonostante il caldo pomeriggio dìagosto, la Lega non le manda a dire. Alla presenza del ministro per le Disabilità, Erika Stefani, fiera ex dirigente della Liga Veneta che ha parlato della necessità di un ritorno alla verità delle esigenze della gente, cavallo di battaglia della Lega, il gotha del partito di Matteo Salvini ha messo i puntini sulle “i”: «Qualche amico del centrodestra», ha detto D’Eramo tra gli applausi in riferimento alla scelta di FdI e del suo candidato Paolo Bomba di affollare le schiere di Paolini, «ha subìto le alte temperature estive di questo caldissimo luglio. Auspico che tornerà a ragionare con più equilibrio e un interesse maggiore che vada oltre l’appartenenza al proprio partito e che guardi all’interesse comune. Per noi non è importante mettere l’etichetta sul petto del candidato a sindaco, è importante scegliere la persona che meglio può interpretare queste elezioni e i prossimi cinque anni da sindaco e se il migliore è di un altro partito va bene, ma sappiamo che il migliore ce l’abbiamo noi. La nostra è una coalizione libera che non promette posti di lavoro, appalti, assunzioni. A Lanciano deve tornare a vincere la meritocrazia, basta con la politica asfissiante rappresentata dai portaborse di qualche ex potente di questa regione. Ridiamo la parola alla gente libera».
Con D’Eramo erano presenti il coordinatore cittadino della Lega Fausto Memmo, l’assessore regionale Nicola Campitelli, la consigliera regionale Sabrina Bocchino, il candidato sindaco in pectore Danilo Ranieri, da sempre sostenuto dal direttivo del Carroccio, ma inspiegabilmente tenuto in disparte nel corso della cerimonia. E si è rivisto anche qualche volto storico della destra cittadina: l’ex sindaco Nicola Fosco, l’ex assessore Manlio D’Ortona, l’imprenditore Mario Ciccocioppo, l’ingegnere Riccardo La Morgia. Defilato, ma ben visibile a tutti, anche l’imprenditore Donato Di Campli, che si è occupato del catering di benvenuto con ostriche, champagne, pizzette e bocconotti ma che potrebbe non essere troppo lontano da una designazione in corner a candidato a sindaco.
La strategia della Lega, alla vigilia delle votazioni del 3 e 4 ottobre, sembra essere quella di ricompattare tutti i partiti del centrodestra. E se FdI vorrà restare bene, altrimenti si correrà facendone a meno.