La Lega: Pupillo spreca soldi No al mutuo per il Di Meco

29 Dicembre 2019

LANCIANO. . «Spendere 500.000 per il sintetico al Di Meco significa sperperare i soldi dei cittadini. Smantellare l’Esposito significa distruggere le società locali, amatoriali e non, perché Re di...

LANCIANO. . «Spendere 500.000 per il sintetico al Di Meco significa sperperare i soldi dei cittadini. Smantellare l’Esposito significa distruggere le società locali, amatoriali e non, perché Re di Coppe non è facilmente raggiungibile». È il coordinatore cittadino della Lega, Fausto Memmo, a contestare le scelte della giunta del sindaco Mario Pupillo di finanziare, con un mutuo di 500.000 euro, la sistemazione del sintetico al campo sportivo Di Meco nel quartiere Santa Rita. «Questa scelta non valorizza e non migliora il patrimonio sportivo della città», commenta Memmo, «ma crea ulteriori problemi alle società sportive e agli atleti. Si spendono soldi su una struttura che non ha spazi per tribune e parcheggi, visto che il campo è tra due palazzine, e quindi il Di Meco si utilizzerà solo per fare gli allenamenti, non le partite. La proposta Lega è di destinare i 500.000 euro alla riqualificazione del Memmo, all’interno della pista di atletica, che si usa a porte chiuse per l’inagibilità delle tribune».
La Lega contesta anche lo smantellamento dell’Esposito chiuso, dopo quasi un secolo di vita, nei giorni scorsi perché dovrà lasciare spazio all’arena per i grandi eventi. Scelta contestata in realtà da molti in città a suon di petizioni e proteste. Il campo sarà sostituito da quello in terra di Re di Coppe, sistemato con 100.000 euro di lavori. «Lo slogan “il Re di Coppe diventerà il nuovo Esposito” non ha senso», riprende Memmo, «il campo a Re di Coppe è difficile da raggiungere, non ha spazi per tutti, infatti il settore giovanile della Virtus giocherà le partite ufficiale a Casoli». Non solo, altre società si alleneranno a Santa Maria Imbaro e giocheranno a Castel Frentano o a Rocca San Giovanni, con disagi per le famiglie e mancati incassi per la città. (t.d.r.)
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