«La lite nel centrodestra blocca il Comune»

6 Agosto 2017

VASTO. «La guerra all’interno del centrodestra mira a paralizzare l’attività dell’amministrazione comunale. Si scaricano sul consiglio e sulla commissione vigilanza i dissapori e le guerre interne...

VASTO. «La guerra all’interno del centrodestra mira a paralizzare l’attività dell’amministrazione comunale. Si scaricano sul consiglio e sulla commissione vigilanza i dissapori e le guerre interne alla coalizione». Non si è fatta attendere la replica della maggioranza dio centrosinistra alle accuse lanciate dall’opposizione che, tra l’altro, aveva anche criticato il rinvio, per un cavillo burocratico, della commissione vigilanza.
«Anch’io sono stato tirato in ballo», attacca Luciano Lapenna, vicepresidente dell’organismo consiliare, «la commissione era stata convocata dal presidente Vincenzo Suriani per esaminare, tra le altre cose, il problema riferito alla incompatibilità di Alessandra Cappa. A inizio seduta ho fatto rilevare la irregolarità della convocazione. La riunione si sarebbe potuta tenere solo con la presenza degli interessati che avrebbero in quel modo sanato la omessa notifica. Non si capisce quale sgarro alla democrazia sia stato fatto chiedendo il rispetto delle regole. Rispediamo ai mittenti queste accuse». Oltre a Lapenna erano presenti alla conferenza stampa convocata dal sindaco Francesco Menna, gli assessori Luigi Marcello e Lina Marchesani, il capogruppo del Pd, Vincenzo Sputore, il vicesindaco Paola Cianci e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte. Quest’ultimo era finito nel mirino della minoranza.
«Sono stato oggetto di critiche da parte di due dei cinque reduci del centrodestra», ha detto Forte, «è stato detto che c’è bisogno di un presidente super partes e che ho commesso quattro inadempimenti». (a.b.)
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