La luce delle fiaccole per difendere la vita

I movimenti cattolici sfilano con gli studenti in città. Forte benedice i bimbi e le donne in dolce attesa
CHIETI. «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita». È lo spirito che anima il Movimento per la vita, la Federazione degli oltre seicento movimenti locali, Centri e servizi di aiuto alla vita e Case di accoglienza attualmente esistenti in Italia. Anche la sezione teatina con il presidente, Claudio Micucci, si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato. Principi che hanno dato vita alla trentottesima edizione della Giornata della vita iniziata sabato con una veglia di preghiera nella chiesa di San Domenico e conclusa con la messa officiata domenica dall’arcivescovo Bruno Forte nella Cripta di San Giustino. Alla veglia di preghiera hanno partecipato, oltre ai componenti delle associazioni cattoliche anche tanti studenti delle scuole superiori teatine col gruppo più folto rappresentato dagli allievi del Liceo pedagogico “Gonzaga”. Nel corso della veglia ruotata intorno al principio «La misericordia fa fiorire la vita» sono state presentate, alla presenza dei padri argentini e di don Nicola Del Bianco, responsabile della Pastorale diocesana, le figure dei Santi che hanno fondato la propria esistenza sulla difesa della vita. Gli studenti hanno cantato e alla fine messo in scena un «flash mob» dedicato alla vita che sboccia nel grembo materno.
Al termine la fiaccolata silenziosa lungo corso Marrucino per arrivare alla cattedrale di San Giustino. A precedere il corteo composto anche dai presbiteri lo striscione con su scritto “Nel buio è accesa una luce”.
Domenica mattina, invece, le 18 parrocchie teatine hanno regalato ai fedeli una piantina di primule, il primo fiore che sboccia in primavera, simbolo della vita. Poi la messa celebrata in cattedrale dall’arcivescovo Bruno Forte che ha benedetto i bambini e le donne in dolce attesa.(y.f.)

