La lunga notte del Liceo Classico fabbrica di talenti

17 Gennaio 2016

Dalla grande musica, al teatro e alla lettura dell’Ikliade Ecco tutti i protagonisti che si sono esibiti al G.B. Vico

CHIETI. Nei ricordi di chi ha qualche anno sulle spalle può apparire come il simbolo di una cultura vecchia e stantia, chi invece vive questa scuola oggi sa che non è così. Ed è per farsi conoscere davvero che è nata la Notte nazionale del Liceo Classico, manifestazione alla quale ha aderito anche liceo “Gian Battista Vico” che venerdì scorso, dalle 18 alle 24, ha aperto le proprie porte alla cittadinanza proponendo una riflessione sul mito, con l’obiettivo di mostrare quanto la cultura classica non sia affatto superata ma abbia ancora un risvolto sempre molto attuale.

Ad aprire la manifestazione, coordinata dalla professoressa Rosalba Scirè in collaborazione con le docenti Roberta Serafini e Valentina Tritapepe, è stata la preside Giuseppina Politi. Il primo intervento è stato quello del professore dell’università Gabriele d’Annunzio, Carmine Catenacci, che ha approfondito un particolare aspetto legato al tema dell’attualità del mito. Il secondo intervento è stato invece affidato a un altro docente della d’Annunzio, Oliva Menozzi, che insegna archeologia e ha invitato i liceali ai campi di scavo portati avanti dall’ateneo (a riguardo si sta già concordando un progetto di alternanza scuola-lavoro con l’università). A questo punto, alcuni talentuosi liceali si sono esibiti in un intermezzo musicale.

La cantante Beatrice Pellegrini è stata accompagnata al piano da Frank William Marinelli; Francesco Sentuti ha presentato al pianoforte una propria composizione e Alessandro Zulli ha cantato pezzi di Sinatra e De Andrè. Poi c’è stato un piccolo fuoriprogramma: dalla Bottega d’arte della Camera di commercio, che ospita la mostra fotografica sulla campionessa di ginnastica Fabrizia D’Ottavio del fotografo Cipollone, è arrivata la D’Ottavio in carne ed ossa, che ha proposto un intervento a sorpresa, spiegando che anche la mostra fotografica prende spunto da un testo classico, un volume del 1500 in cui per la prima volta si parla di salute e ginnastica. In "I love l'Itaglia" si sono poi esibiti i liceali che hanno frequentato la Scuola Teatro Shakespeare in Converse di Veronica Pace. A seguire c’è stato il reading letterario-musicale "Tregesta" di Enrico Pierfelice, che si è esibito al piano accompagnato dall’attore Emiliano Scenna che ha letto brani del libro.

C’è stata poi la presentazione di un altro libro, "Io e lo straniero", di Bianca Silvestri con gli allievi della terza C che hanno commentato il romanzo storico. A seguire ancora spazio alla musica con il crazyviolinist marchigiano Valentino Alessandrini e l’arpista slovacco Jakub Rizman. La conclusione della manifestazione è stata affidata alla lettura in italiano e in greco di un brano dell’Iliade, con gli allievi Fabio Ciancone e Anna Piro.