La maggioranza fa la conta Occhi puntati su 8 consiglieri

24 Maggio 2018

CHIETI. Occhi puntanti su otto consiglieri di maggioranza. Sono loro che potrebbero mettere in crisi la coalizione del sindaco Umberto Di Primio alle prese con il voto sul bilancio. La delibera torna...

CHIETI. Occhi puntanti su otto consiglieri di maggioranza. Sono loro che potrebbero mettere in crisi la coalizione del sindaco Umberto Di Primio alle prese con il voto sul bilancio. La delibera torna in aula lunedì dopo l’ultimo consiglio comunale andato a vuoto. A non voler votare il bilancio sono i due consiglieri forzisti Maurizio Costa (protagonista di un alterco con Di Primio nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale) ed Emiliano Vitale (che contesta soprattutto i tagli al sociale), gli ex Ncd Donato Tacconelli (che ha collezionato una marea di assenze in aula) e Roberto Melideo, i due consiglieri del gruppo misto Stefano Rispoli e Mario Troiano (quest’ultimo ricoverato in ospedale dopo essere stato investito da un’auto), il capogruppo della Lega Diego Costantini e quello dell’Udc Mario De Lio.
Il sindaco ha tutto il tempo per contattare uno a uno i consiglieri che mal hanno digerito i tagli al sociale e, considerato che molti di loro non vogliono votare in maniera contraria ma semplicemente astenersi, non ci dovrebbero essere problemi. Ma, con l’opposizione sempre più sul piede di guerra, la situazione deve comunque essere trattata con una certa attenzione.
Per questo motivo ieri sono state convocate due riunioni di maggioranza in vista del bilancio. La prima con i consiglieri comunali e la seconda con la giunta.
Le riunioni sono servite, in particolare, per approfondire l’argomento dei tagli. Il primo cittadino è stato pressato da molti dei suoi consiglieri a ridurre il più possibile l’impatto delle sforbiciate previste per far quadrare i conti. Il sindaco ha sempre assicurato che i servizi essenziali non sarebbero stati cancellati. È partita, dunque, una contrattazione per capire cosa si dovesse considerare essenziale e cosa no. Le due ludoteche di via Amiterno e di Madonna del Freddo, ad esempio, in quale delle due categoria vanno sistemate? Qualcuno voleva metterle tra quei servizi che potevano essere ridotti maggiormente, ma 83 genitori sono insorti con una petizione inviata al sindaco, chiedendo di non toccare le ludoteche.
Di Primo ha affidato a Marco Russo dell’Udc il compito di stilare il piano di come applicare le riduzioni necessarie sull’interno sistema dei servizi sociali. E Russo ieri ha relazionato ai consiglieri lo studio che ha portato a termine. La scelta pare caduta su di lui non a caso. Affidando a lui il delicato compito, Di Primio ha di fatto spaccato l’Udc, facendo in modo che non tutto il partito seguisse il capogruppo De Lio nella sua posizione fortemente critica rispetto alla difficili scelte sul sociale. (a.i.)
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