La maggioranza perde pezzi, Castiglione pensa al rimpasto

Marchegiano vicino all’ingresso in giunta, ma per le quote rosa vanno redistribuite tutte le deleghe Altro consiglio comunale chiesto dall’opposizione: «La maggioranza litiga, noi pensiamo al territorio»
ORTONA . Una crisi politica imminente è quello che si prospetta per Ortona. Le dimissioni dell’assessore Paola Di Sipio potrebbero aver aperto una breccia all’interno della compagine di governo guidata dal sindaco Leo Castiglione. Sembra vicino un nuovo momento critico per l’amministrazione che fatica a ingranare la marcia giusta. Voci di palazzo parlano dell’ingresso in giunta dell’ex leader di “Ortona cambia” Giorgio Marchegiano, che rappresenterebbe il consigliere comunale Emore Cauti passato in maggioranza. C’è da dire però, che per la questione legata alla quota di genere in giunta, servirebbe una donna. Questo spiegherebbe un’altra indiscrezione: un rimpasto totale della giunta nei prossimi giorni. Tutto ancora da stabilire, ma la questione per Castiglione potrebbe complicarsi poiché, con una maggioranza a nove consiglieri, ricostituire una giunta che soddisfi tutte le parti in campo non è facile.
Per il momento è stato convocato un nuovo consiglio comunale su richiesta degli otto consiglieri d’opposizione Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Franco Vanni, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti che non risparmiano dure critiche alla maggioranza. «Ci sono due cose, strettamente collegate tra loro, su cui si fonda l’attività dell’amministrazione Castiglione», dicono, «le liti e la volontà di tenersi ben stretta la poltrona. Al territorio tanto poi pensa l’opposizione che, spesso inascoltata, continua comunque a mettere progetti e proposte sul tavolo». E hanno rimarcato come questa giunta sia distante dalle problematiche reali della città.
«Oggi possiamo soltanto sottolineare che quanto abbiamo detto in oltre un anno sui rapporti politici di maggioranza era tristemente vera», aggiunge l’opposizione, «prevaricazioni, mancanza di confronto, analfabetismo istituzionale che contraddistinguono le relazioni con l’opposizione sono la matrice di questa amministrazione. Che è incapace, inoperosa e buona solo a trincerarsi dietro l’apparenza delle manifestazioni e delle feste di piazza. Ortona ha bisogno di concretezza e di uscire dalla fase di stallo in cui è precipitata, vittima di un clima costante da campagna elettorale e promesse non mantenute. Per Castiglione e i suoi da tempo sarebbe arrivata l’ora di un esame di coscienza. Ma non hanno neppure più la forza per guardarsi allo specchio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

