La maggioranza va sotto Battuta sulla delibera del M5S

11 Gennaio 2018

CHIETI. Consiglio comunale con un fuori programma ieri mattina: la maggioranza di centrodestra del sindaco Umberto Di Primio si è ritrovata battuta su una proposta di delibera presentata dal M5S. Una...

CHIETI. Consiglio comunale con un fuori programma ieri mattina: la maggioranza di centrodestra del sindaco Umberto Di Primio si è ritrovata battuta su una proposta di delibera presentata dal M5S. Una discussione all’apparenza innocua sull’istituzione della Consulta della scuola e che, invece, si è rivelata una trappola per la maggioranza: a favore hanno votato 15 consiglieri contro i 12 della maggioranza. «La maggioranza che sostiene Di Primio», dicono i consiglieri grillini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, «è stata nettamente sconfitta: la nostra proposta di delibera è stata approvata oltre che con i voti degli altri gruppi di minoranza anche da quelli dell’Udc e del gruppo misto, con un risultato di 15 voti favorevoli e 12 contrari. Segno evidente che la maggioranza non esiste più e che questa esperienza amministrativa volge, fortunatamente per Chieti, al tramonto».
Secondo Argenio e D’Arcangelo, «la Consulta della scuola, nel regolamento istitutivo che abbiamo redatto, si propone come un importante strumento di partecipazione diretta teso a migliorare ed intensificare i rapporti tra il mondo della scuola, le famiglie degli studenti e l’amministrazione comunale, nell’ottica di migliorare la fruizione del servizio ed intensificare le iniziative in ambito scolastico e culturale. Ora la giunta deve dimostrare di credere realmente a quanto è scritto nello statuto del Comune in tema di democrazia diretta e partecipazione».
Approvato anche il registro dei volontari di ausilio all’ente, proposto dal consigliere Bruno Di Paolo (Giustizia sociale): «Un bellissimo segnale di attenzione verso i giovani e meno giovani della nostra città che intendono svolgere attività di volontariato, quale contribuito gratuito personale di ausilio all’amministrazione comunale nell’espletamento di attività e servizi tecnici, amministrativi ed operativi. Il registro», dice Di Paolo, «ha lo scopo di favorire la convivenza civile, la partecipazione e la coesione sociale della città attraverso la valorizzazione del contributo volontario dei cittadini. L’amministrazione, al bisogno, potrà utilizzare il servizio del volontariato in tutti gli ambiti di interesse pubblico di competenza del Comune e non espressamente vietate o riservate dalle norme statali e regionali».