La mamma di Vittorio: aiutatemi, non c’è ancora un responsabile per la morte di mio figlio

La laurea in ingegneria, uno stage alla Denso e un futuro ricco di aspettative. Ma lo schianto contro un camion ha cancellato tutto. Vittorio Altieri (nella foto), 23 anni, ingegnere di Vasto, è...
La laurea in ingegneria, uno stage alla Denso e un futuro ricco di aspettative. Ma lo schianto contro un camion ha cancellato tutto. Vittorio Altieri (nella foto), 23 anni, ingegnere di Vasto, è morto il 3 agosto 2018 in un incidente stradale nella zona industriale di San Salvo. A distanza di un anno la causa del tragico impatto non è chiara. La madre, Rosamaria Spadaccino, chiede l’aiuto di eventuali testimoni. L’incidente avvene in via Bellisario, alla rotatoria che porta al deposito Conad. «Molte volte», scrive la madre in un appello, «sono andata nella zona per immaginare l’accaduto di quella mattina e mentre sostavo, ho verificato che nella zona c'è un traffico continuo di auto, autocarri, bus e altri mezzi pesanti di cui molti (la maggior parte) non rispettano nessuna segnaletica, tanto meno norme di buona circolazione. Mi rivolgo a tutte le aziende, i cui dipendenti circolano continuamente per lavoro nella zona, per invitarle a riportare la memoria a quel tragico venerdì 3 agosto, di un anno fa, affinché, facendo appello al loro senso di dovere civico ed alla loro coscienza, possano indicare anche solo un dettaglio, un particolare non ancora emerso. La responsabilità emergerà ed è necessario che emerga, perché le mamme non devono assolutamente piangere i propri figli sugli asfalti: è contro natura, le mamme non devono comprare una bara per regalo di laurea al proprio figlio, un figlio cresciuto con amore e sacrificio che durante il suo ultimo respiro non ha avuto la sua mamma ad alleviargli il dolore. Chiedo alle aziende della zona di sensibilizzare i propri dipendenti affinché facciano appello alla propria coscienza e ricordino un particolare o un qualche elemento che possa essere utile a far luce sulla verità». (p.c.)

