La manovra fiscale va in Consiglio
Calo delle tasse e regolamento Iuc: oggi il voto. Bomba (Udc): riduzioni in ritardo
LANCIANO. La manovra fiscale per il 2014 arriva oggi all’esame del consiglio comunale. La seduta si riunisce alle 17, in seconda convocazione, dopo che ieri mattina il quorum strutturale non è stato raggiunto, come ampiamente previsto.
I consiglieri di maggioranza e opposizione sono chiamati a votare il regolamento dell’Imposta unica comunale (Iuc) che porterà, secondo la giunta comunale, la riduzione di oltre un milione di euro della pressione fiscale.
Questo sarà possibile grazie a una riduzione delle tariffe sui rifiuti (Tari), a nuove agevolazioni sull’Imu e a un’aliquota sui servizi (Tasi) all’1,9 per mille inferiore alla vecchia imposta sulla prima casa.
«Ben venga l’abbassamento delle tasse, anche se tardivo poiché arriva solo al terzo anno di amministrazione e dopo due in cui sono stati chiesti grandi sacrifici ai lancianesi», dice il capogruppo dell’Udc, Paolo Bomba, «ma la manovra potrà essere giudicata solo rapportandola al bilancio complessivo: così non si può valutare l’impatto che l’abbassamento delle tasse ha sugli investimenti».
Il bilancio di previsione, però, non arriverà in aula prima di metà ottobre (la scadenza è al 30 settembre, ma probabilmente sarà superata). Per le imposte su casa, rifiuti e servizi, l’approvazione è stata anticipata per poter comunicare, entro domani, al ministero delle Finanze tariffe e aliquote approvate.
Incerto è anche il voto del consigliere Gabriele Di Bucchianico, passato al gruppo misto, che ad agosto scorso ha votato contro il bilancio consuntivo ponendosi, di fatto, al di fuori della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Mario Pupillo.
«La diminuzione di oltre un milione nelle entrate da rifiuti e abitazione principale è innegabile ed è stata tradotta in minori tasse», ribadisce l’assessore alle finanze, Valentino Di Campli (Pd), «rispetto al passato il Comune incassava 2,5 milioni di euro dall’Imu mentre con la Tasi nelle casse comunali entreranno 1,8 milioni; e 4.777.000 euro dalla Tarsu, mentre dalla Tari, avendo ridotto i costi del servizio, 4.362.000. In media avremo la riduzione del 27% per quanto riguarda la tassazione sulla casa e circa il 9% sulle tariffe dei rifiuti».
Stefania Sorge
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