«La manutenzione alberi è zero»

Vasto, il comitato civico e il vento forte di questi giorni: lo stato di cura è pessimo
VASTO. «L’evento eccezionale di questi giorni ha fatto emergere, ancora una volta, il pessimo stato di cura del verde pubblico e privato». A puntare l’indice contro la insufficiente manutenzione del patrimonio arboreo cittadino è il Comitato Amici degli alberi, una cui delegazione sarà presente oggi in consiglio comunale dove si discuterà della interrogazione presentata da Maria Amato, Alessandra Cappa, Alessandra Notaro e Giuseppe Soria sui sedici pini della villetta “Due Pini”, abbattuti prima che il Tar concedesse la sospensiva. Non è difficile ipotizzare che in aula si farà riferimento anche alla bufera che nei giorni scorsi ha procurato danni in città, dove molti alberi sono caduti in seguito alle forti raffiche di vento. «Alberi di qualsiasi tipologia, non solo pini ma anche cipressi e ippocastani, e rami spezzati sono caduti a terra creando disagi alla circolazione, danni ed inconvenienti», ricorda Gian Carlo Denicola, referente del Comitato, «come al solito quando si ha a che fare con eventi del genere, si punta il dito sugli alberi e sulla loro presunta pericolosità. In realtà quello che emerge, ancora una volta, è il pessimo stato di cura del verde pubblico e privato. Lasciato totalmente in abbandono per decenni, il Comune interviene solo per abbattere alberi, in molti casi sani e rigogliosi, giustificando il taglio con sedicenti progetti di riqualificazione come è successo per la villetta "Due Pini" sul cui intervento pende un nostro ricorso al Tar. Dimostrazione lampante di come una buona e preventiva manutenzione possa mettere al riparo anche dalla caduta di alberi e rami sono i filari di pini di corso Garibaldi che nonostante il fortissimo vento hanno resistito stoicamente», prosegue Denicola, «ricordiamo che quei pini - che il sindaco Francesco Menna voleva abbattere - sono stati oggetto di un intervento di potatura della chioma. La soluzione a questi fatti eccezionali non può certo essere la desertificazione della città. In un periodo in cui finalmente tutti sembrano prendere coscienza della necessità di contrastare il cambiamento climatico impegnandosi in un maggior rispetto dell'ambiente, Vasto va in controtendenza. Purtroppo il rischio di incidenti legato ad eventi atmosferici di grande violenza è inevitabile, risulta quindi indispensabile un attento monitoraggio e una manutenzione puntuale».
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