La matematica nei testi di Carroll e Abbot

VASTO. “Matteimatica all’ora del the” è la messa in scena di due giorni che ha visto impegnata la classe 5ª b del Liceo delle scienze applicate dell’Istituto Mattei di Vasto, nel progetto di...
VASTO. “Matteimatica all’ora del the” è la messa in scena di due giorni che ha visto impegnata la classe 5ª b del Liceo delle scienze applicate dell’Istituto Mattei di Vasto, nel progetto di alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa prev
edeva l’organizzazione di incontri divulgativi sulla matematica partendo da testi letterari. I ragazzi hanno scelto, coadiuvati dalla ideatrice e referente del progetto, Nicoletta Di Sciascio, tre libri da analizzare all’interno delle giornate, 2 di Lewis Carrol e uno di Edwin Abbott.
«L’obiettivo è dimostrare come la matematica non sia soltanto una materia astratta e scolastica, ma trovi la sua applicazione in tutto ciò che ci circonda. I libri, ricchi di riferimenti matematici, non sempre evidenti, sono notevole fonte di ispirazione e lasciano anche un grande spazio all’immaginazione. In particolare, i tre libri presi in considerazione affrontano in maniera originale questioni matematiche, offrendo spunti di riflessione a 360 gradi», così raccontano l'iniziativa i ragazzi della 5° b.
Il progetto di alternanza prevedeva inoltre che i ragazzi acquisissero le competenze base per la progettazione, organizzazione e comunicazione di un evento.
Queste competenze dovevano essere messe in atto nell’organizzazione degli eventi stessi. A tal fine i ragazzi sono stati accompagnati, in questo percorso durato 7 mesi, dalla società partner Comma Srl, specializzata nell’organizzazione di eventi, nella figura del tutor aziendale Chiara Valentini. «I ragazzi si sono impegnati moltissimo, hanno dato vita a due giornate straordinarie, sono riusciti ad organizzare un evento di successo e a riempire la sala per entrambe le edizioni», afferma Chiara Valentini.
Sul finale un appello dei ragazzi in scena rivolto ai presenti,:quello di superare i preconcetti, i rigidi schemi mentali per cui si è ostili al cambiamento e alla diversità.
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