La Medicina è pronta a riaprire Il sindaco incontra i vertici Asl

Dal policlinico di Chieti arriva l’annuncio di un imminente ritorno alla normalità nel reparto ortonese Anche il sindaco Castiglione riceve rassicurazioni, ma i ricoveri dei pazienti restano ancora sospesi
ORTONA . Il reparto di Medicina dell’ospedale di Ortona va verso la riapertura. Il primario della Medicina 1 del policlinico di Chieti, Francesco Cipollone, lo ha svelato nei giorni scorsi: «Stiamo lavorando con l’azienda per la riapertura, credo che avverrà nel giro di qualche giorno», ha dichiarato al Centro nell’ottica di una maggiore disponibilità di posti letto. Conferme in questo senso arrivano anche da Palazzo di città. La settimana scorsa il sindaco di Ortona Leo Castiglione ha avuto un incontro con i vertici della Asl, in particolare con il direttore sanitario Angelo Muraglia, che insieme al direttore medico dell’ospedale Fernando Di Vito, gli hanno comunicato importanti novità che da qui a qualche settimana dovrebbero essere apportate al Bernabeo.
Al momento di cosa si tratti nello specifico non è dato saperlo, ma sembra che a breve possa esserci l’annuncio, che andrà di pari passo con la riapertura del reparto ortonese. Qui i ricoveri sono stati sospesi a dicembre: «L’ospedale di Ortona è alle prese con un’impennata di casi Covid», aveva affermato l’azienda sanitaria. «A fronte di una situazione particolarmente critica, la direzione Asl è stata costretta a sospendere temporaneamente l’attività, trasferendo i malati a Chieti». Muraglia aveva sostenuto che «abbiamo agito per mettere in sicurezza i pazienti, trasferiti a Chieti in mancanza di reparti dedicati a Ortona, come Malattie infettive e Pneumologia, e allo stesso modo il personale. Le attività riprenderanno regolarmente non appena gli operatori saranno tornati negativi e in condizione di coprire tutti i turni», aveva concluso il direttore sanitario della Asl, Muraglia.
Per ora, però, il reparto è ancora chiuso e il personale non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. La situazione si ripercuote inevitabilmente sul pronto soccorso, con disagi per i pazienti che accedono al Bernabeo. In attesa di un ritorno alla normalità.
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