La “meglio gioventù”si incontra a Rocca

Medici, sceneggiatori, economisti si confrontano per capire come sfidare la crisi dell’occupazione
ROCCA SAN GIOVANNI. C'è Antonio Bianco che studia teorie economiche assieme ai migliori economisti del mondo, Nicolò D'Ercole, ingegnere informatico che lavora per Google e vive a Zurigo con sua moglie Concetta Verì, insegnante. Ci sono ancora Raffaello De Fidelibus, che lavora a Milano alla Giochi Preziosi, Attilio Alfino, enologo nell'azienda Masciarelli, Mariano Di Nardo, sceneggiatore, Carlo Alberto Caravaggio, aiuto primario in Belgio che ha già detto no, all'estero, ad altri due posti da primario. E poi Sara Schiarizza, operatrice culturale e addetto stampa di un festival internazionale, Fausto Di Nella, che si è "inventato" un progetto, il Cammino di San Tommaso, che lo porta in giro per l'Italia a far conoscere l'Abruzzo, Tommaso Romanelli, ingegnere in Spagna, Diego Pennacchioli, ricercatore scientifico. É la "meglio gioventù" frentana quella che si è incontrata domenica a Rocca San Giovanni per "La Rocca dei giovani" iniziativa promossa da un gruppo di ragazzi che vuole mettersi in gioco, confrontarsi e capire cosa fare per sfidare la crisi e trovare un posto nel mondo, non solo a livello lavorativo, ma soprattutto come protagonisti dell'era di oggi, precaria e senza futuro, ma non per questo meno affascinante da vivere. L'appuntamento, apprezzatissimo, sarà solo uno dei tanti che i ragazzi della Rocca dei giovani porteranno avanti. In tanti tra i giovani talenti che sono intervenuti al dibattito, hanno contratti precari, molti hanno visto porte chiudersi in faccia, e altri ancora vivono fuori regione, oppure all'estero, sognando, un giorno, di tornare a "casa". Ma il comune denominatore per tutti è la passione, come ha sottolineato l'assessore regionale Silvio Paolucci, quel «motore intimo e instancabile che fa raggiungere mete insperate». (d.d.l.)

