La mensa sospesa e il caos libri arrivano in consiglio comunale

De Lio (Udc) interroga l’amministrazione Ferrara per i ritardi sull’appalto per somministrare i pasti E Colantonio (Lega) chiede chiarezza sui rimborsi alle famiglie per le spese dei testi scolastici
CHIETI. Mentre il Comune è ancora alle prese con il tentativo di risolvere il pasticcio-mensa, i problemi del mondo della scuola arrivano giovedì prossimo in consiglio comunale. L’ordine del giorno stilato dal presidente Luigi Febo è dedicato interamente alle interrogazioni e, tra le quattro presentate da consiglieri di minoranza, ce ne sono due che riguardano la scuola. Si parlerà, infatti, prima della mensa scolastica e poi del rimborso dei libri di testo. Nell’ultimo caso la situazione si è appena sbloccata; nel primo caso, invece, la seduta sarà forse utile a capire quale strada ha deciso di intraprendere la maggioranza del sindaco Diego Ferrara per far tornare i pasti a scuola.
L’interrogazione sulla mensa scolastica è stata presentata dal capogruppo Udc Mario De Lio all’indomani dello stop dell’appalto decretato dal Tar lo scorso 2 ottobre. Il tribunale amministrativo ha infatti concesso la sospensiva al ricorrente, il gestore uscente Ladisa, arrivato terzo alla nuova gara d’appalto, che aveva sollevato dubbi sulla valutazione dell’offerta economica. Per questo motivo De Lio chiede di sapere «se e con quali modalità siano state valutate le offerte economiche», in particolare per quanto riguarda il fatto che «in relazione al prezzo offerto» doveva «essere specificata la quota parte per la preparazione, il trasporto e la distribuzione dei pasti e la quota parte relativa alle spese di investimento per l’allestimento delle zone lavaggio bei refettori scolastici».
De Lio, dunque, intende andare al cuore del problema, chiedendo lumi proprio sul nodo dell’appalto che non ha convinto il Tar, tanto da concedere la sospensiva alla Ladisa, che ha bloccato l’assegnazione del servizio e lasciato 1.500 scolari senza mensa. De Lio chiede anche di fare luce sui presunti inadempimenti della stessa Ladisa nella precedente gestione, che ha suscitato diverse critiche tra le famiglie, soprattutto all’inizio dello scorso anno scolastico. Il consigliere pone infine la domanda che tutti i genitori interessati si stanno chiedendo: come se ne esce ora? Come ripartirà il servizio mensa? Il servizio di refezione scolastica avrebbe dovuto ripartire lo scorso 4 ottobre. Da allora l’amministrazione comunale, con in prima linea l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, ha tentato varie strade per risolvere il problema, fronteggiando il fuoco incrociato dell’opposizione, delle famiglie e della quarantina di lavoratori che avrebbero dovuto essere reimpiegati nel servizio non appena fosse ripartito.
L’ultima strada intrapresa è quella di riaffidare il servizio alla Ladisa, così come sembra aver auspicato il Consiglio di Stato che si è pronunciato sulla questione su ricorso del Comune. Ma un nuovo ricorso al Tar da parte della Ladisa ha allungato i tempi di una decisione che sembrava essere già stata presa.
L’altro problema che riguarda la scuola di cui si interesserà il consiglio comunale viene sollevato dal capogruppo Mario Colantonio insieme a tutti consiglieri della Lega. Colantonio solleva il problema dei ritardi nell'erogazione alle famiglie dei contributi per l’acquisto dei libri di testo. In questo caso, però, i ritardi sono stati sanati con un provvedimento arrivato il giorno successivo alla presentazione dell’interrogazione. Il consiglio comunale si occuperà anche di altre due interrogazioni, sul rincaro della tassa sui passi carrabili e della mancata attivazione del Centro di riuso. Si attende invece per fine mese (forse per il 29) il consiglio comunale sui bilanci 2019 e 2020 di Teateservizi, la società partecipata che appare particolarmente in crisi, tanto da non essere riuscita ad approvare gli ultimi due bilanci.
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