La Minerva alla Remigio e al capo della Finanza

CHIETI. La notizia dell’inchiesta segnerà l’inaugurazione dell’anno accademico pervisto alle 10.30, oggi, nel campus universitario di via dei Vestini. È l’ultima cerimonia da rettore per Carmine Di...
CHIETI. La notizia dell’inchiesta segnerà l’inaugurazione dell’anno accademico pervisto alle 10.30, oggi, nel campus universitario di via dei Vestini. È l’ultima cerimonia da rettore per Carmine Di Ilio che chiude quest’anno il suo mandato partito il 27 giugno del 2012, quando l’ex preside della facoltà di Medicina fu eletto a larga maggioranza. La scelta sul conferimento dell’Ordine della Minerva è caduta su un teatino e una pescarese illustri. A ritirare l’onorificenza salirà per primo il comandante nazionale della Guardia di finanza, il generale di corpo d’armata, Giorgio Toschi. Nato a Chieti 62 anni fa, da una famiglia da generazioni a servizio delle fiamme gialle, Toschi ha conseguito tre lauree (in Giurisprudenza, Economia e commercio e Scienze della sicurezza economico-finanziaria) ed è stato al vertice del Comando regionale Toscana, del Nucleo speciale di Polizia valutaria, dei Reparti speciali della Guardia di finanza e del V Reparto "Relazioni esterne e comunicazione”. Dopo di lui, salirà sul palco per ritirare la Minerva il soprano pescarese Carmela Remigio, simbolo del bel canto abruzzese nel mondo. Nel corso della cerimonia l'aula magna sarà intitolata a Francesco Antonio Manzoli, medico e scienziato pescarese, tra i fondatori della D’Annunzio. La cerimonia vedrà anche le relazioni dei rappresentanti dell’ateneo. A cominciare da Leonardo Mastropasqua, ordinario di Malattie dell’apparato visivo, che terrà un intervento intitolato “La tecnologia robotica in oftalmologia”, toccando così una delle eccellenze del SS. Annunziata. Per il personale parlerà invece il capo ufficio della Segreteria studenti di Medicina, Giulia Zona. Per gli studenti al microfono ci sarà l’esponente di Azione universitaria, Nicola D’Ambrosio, membro del Cda dell’ateneo. Gli studenti aderenti a 360 Gradi, invece, diserteranno la cerimonia per protesta. Josephine Citro e Alfonso Tricarico, di 360 Gradi, ritengono infatti che «gli studenti e la loro voce siano stati ignorati». Denunciano inoltre la «carenza di personale all'interno delle segreterie», «la transizione al sistema informatico gestita nel peggiore dei modi», la cattiva gestione dell’emergenza neve, «gli impianti sportivi non sono utilizzabili dagli studenti perché occupati per la maggior parte del tempo dal Crad» e, infine, lo scavalcamento della Consulta degli studenti.
Arianna Iannotti

