La minoranza accende la protesta sui profughi

I consiglieri annunciano campagne di sensibilizzazione contro l’adesione al sistema di protezione
VASTO. «L’adesione al sistema protezione profughi (Sprar) non solo non è la scelta migliore, ma è una decisione che avrà come unica conseguenza l’aumento consistente del numero dei migranti destinati al territorio di Vasto». Ne è convinta la minoranza consiliare che nel corso dell’ultima assise civica aveva chiesto all’amministrazione comunale di revocare la delibera di adesione al progetto ministeriale. Ieri nel corso della conferenza stampa i rappresentanti dell’opposizione hanno voluto ribadire la loro posizione rincarando la dose e ventilando il “business dell’accoglienza”. È scontro politico sugli immigrati. «La scelta fatta dalla maggioranza di centrosinistra non risolve il problema migranti, anzi ne aumenta il numero», affermano Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandro D’Elisa (Gruppo misto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Nicola Del Prete (Vasto 2016), «infatti ad oggi il 90% dei comuni italiani non ha garantito la sua adesione al progetto. Vasto rappresenta una triste eccezione. La scelta di aumentare il numero dei profughi sul territorio è stata voluta dalla maggioranza per questioni di “interesse particolare” della sinistra, delle cooperative rosse che gestiscono il business dell’accoglienza sul territorio di Vasto e che sono tutte vincolate fortemente all’amministrazione attuale». Per gli esponenti della minoranza l’adesione al sistema Sprar «non è stato condiviso con nessuno. Non con la città, non con i Comitati di quartiere, non con le forze politiche e nemmeno con il consiglio comunale, il quale ha potuto discutere del provvedimento solo perché la questione è stata sollevata da noi rappresentanti dell’opposizione che abbiamo chiesto la convocazione dell’assemblea civica. Vasto è una città accogliente solo se l’accoglienza è coniugata alla sicurezza, concetto sconosciuto alla maggioranza che ci governa da undici anni». I consiglieri comunali si riservano di adottare nei prossimi giorni «qualsiasi provvedimento capace di sensibilizzare l’opinione pubblica e di contrastare questa scelta che per Vasto si rivelerà, nel migliore dei casi, infelice, e nel caso peggiore, pericolosa». (a. b)
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