La minoranza attacca «Città poco sicura e carente di servizi»

27 Maggio 2018

Bomba: è il settimo bilancio ma Lanciano continua il declino Paolucci: nessuna agevolazione dalla raccolta differenziata

LANCIANO. Città carente di servizi, poco curata, meno sicura e poco attenta al sociale. È la fotografia di Lanciano scattata dall’opposizione all’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione. «Un documento uguale a tanti altri», lo bollano i gruppi di minoranza, «a cui è stato semplicemente aggiunto l’elenco delle opere 2018-2020, privo di anima, di contenuti e carente perfino nel metodo».
NESSUN CONFRONTO. L’accusa riguarda il fatto che, nel consiglio comunale-fiume di lunedì scorso, con 32 punti all’ordine del giorno -compresa l’approvazione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche- si sia andati avanti senza aver ascoltato la relazione politica dei singoli assessori. «Il sindaco Mario Pupillo», stigmatizza la capogruppo di Forza Italia, Graziella Di Campli, «ci ha perfino detto di fare accesso agli atti, una dichiarazione gravissima che mina la funzione stessa di un’assise civica dove il confronto deve essere alla base di ogni azione politica». «Un’occasione persa», considera Errico D’Amico (Lanciano al centro), «i nostri emendamenti non sono nemmeno stati presi in considerazione, eppure erano stati condivisi anche dai revisori».
SERVIZI E SOCIALE. Pochi, per l’opposizione, i servizi erogati alla città, con scarso interesse per l’ambiente e il decoro urbano, la mobilità e la sicurezza. «Non è vero che il sociale sia stato privilegiato», rimarca la Di Campli, «si tratta di soli 75mila euro in più destinati peraltro a servizi essenziali che bisogna garantire per legge». «Avevamo proposto di ricavare 45mila euro dalle indennità di consiglieri e giunta», interviene Angelo Palmieri (Nuova Lanciano), «per destinarli a misure anticrisi per le famiglie, un capitolo che dal 2011 ad oggi presenta quota zero finanziamenti».
TASSE E DEBITI. «Come mai», si domanda Tonia Paolucci (Libertà in azione), «le categorie delle attività produttive, vessate con aumenti del 17-18% lo scorso anno, non hanno avuto alcuna agevolazione sulla Tari? E perché, a fronte dei sacrifici fatti dai cittadini sulla raccolta differenziata, non è arrivato nessuno sconto sulla bolletta? Le tasse non sono state abbassate, un’altra promessa non mantenuta». «È il settimo bilancio di questa giunta», fa notare Paolo Bomba (Nuova Lanciano), «eppure oggi abbiamo una città che perde centinaia di residenti l’anno, dove chiudono negozi e che l’unico turismo che vede è mordi e fuggi. Sta decollando la Via Verde e Lanciano, nonostante il sindaco sia anche presidente della Provincia, non è entrata minimamente in questo progetto. La Ztl è stata gestita con pressapochismo e superficialità e sono centinaia i ricorsi dei cittadini. Questa amministrazione ha battuto il record dei debiti fuori bilancio, 8.700 solo nell’ultimo consiglio comunale e arriveranno presto i 515mila euro per l’emergenza neve del 2017».
SICUREZZA. La mozione sulla sicurezza, presentata dai gruppi di minoranza, verrà discussa domani in un nuovo consiglio comunale. «È da rivedere il regolamento della polizia municipale», conclude la Paolucci, «ormai vecchio di decenni. Venti ufficiali hanno più volte chiesto la dotazione delle armi: bisogna superare le ideologie, la città non è più quella di sette anni fa e la cronaca di questi giorni lo dimostra. Gli agenti devono potersi difendere».
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