La minoranza: Pupillo deve dimettersi

17 Giugno 2020

Mozione di sfiducia contro il sindaco: «Ha deciso da solo sul progetto». Paolucci: da me nessun accordo con Progetto Lanciano

LANCIANO. Dimissioni e subito. Lo chiedono i consiglieri di minoranza firmatari della mozione antiampliamento di Cerratina Tonia Paolucci e Riccardo Di Nola (Libertà in azione), Graziella Di Campli (Forza Italia), Angelo Palmieri (Nuova Lanciano) e Errico D’Amico (Udc) al sindaco Mario Pupillo dopo quattro giorni di fibrillazioni e diaspore in maggioranza e un consiglio comunale che ha visto soccombere la coalizione in carica sotto i voti del fuoco amico e dell'opposizione, proprio sulla questione Cerratina. «Il raddoppio della discarica comprensoriale di Cerratina», intervengono i consiglieri di opposizione, «non è un affare interno al Pd: il sindaco aveva il dovere morale, etico e istituzionale di discuterne in consiglio e non nella sezione del suo partito. Il primo cittadino, invece di arrampicarsi sugli specchi, fornendo spiegazioni smentite dai documenti, ne prenda atto e si dimetta dalla carica».
I firmatari della mozione rivendicano di aver portato alla luce la documentazione che dimostra come l’iter del raddoppio dell’impianto di smaltimento rifiuti di Cerratina fosse stato già avviato, con il via libera anche di Pupillo. «Se ne era parlato eccome», continuano, «sia nel Cda di EcoLan, sia nell’assemblea dei sindaci-soci della società, arrivando anche alla conclusione che la strada da percorrere fosse quella della realizzazione di un nuovo invaso per lo stoccaggio dei rifiuti. Ma si è trattato di decisioni assunte da Pupillo da solo (o forse in accordo con il suo partito), non condivise non solo con il consiglio comunale, ma neppure con le altre componenti della maggioranza che sostiene il primo cittadino, all’oscuro delle scelte che si andavano prendendo. Per questo abbiamo condiviso e votato con coraggio la mozione proposta da alcuni gruppi di maggioranza, perché come abbiamo dimostrato più volte in questi anni, la nostra non è un’opposizione ideologica: se c’è in ballo il bene di Lanciano, non abbiamo alcun timore a votare anche quanto proposto dai nostri avversari politici».
La Paolucci ne ha anche per il vicesindaco Giacinto Verna che in consiglio aveva dichiarato, stupito, di non essere a conoscenza di quei passaggi. «È molto grave che non fosse a conoscenza di quegli atti», risponde al Centro, «già questo avrebbe dovuto far decidere di spegnere i motori all’amministrazione Pupillo. La maggioranza e Progetto Lanciano, avrebbero dovuto avere il coraggio di informarsi prima, cosa che io ho fatto con una semplice richiesta di accesso agli atti». Paolucci afferma che ad oggi non ha stretto alcun accordo politico in vista delle amministrative, tanto meno Progetto Lanciano. Oggi è atteso invece il confronto tra il sindaco e Progetto Lanciano.
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