La minoranza: «Sapevamo chi avrebbe vinto il bando»

27 Settembre 2018

VASTO. «Abbiamo indovinato il vincitore anche questa volta, ma con una novità rispetto al passato: abbiamo indovinato perfino prima che si sapessero i nomi dei candidati». Tornano alla carica i...

VASTO. «Abbiamo indovinato il vincitore anche questa volta, ma con una novità rispetto al passato: abbiamo indovinato perfino prima che si sapessero i nomi dei candidati». Tornano alla carica i cinque consiglieri del centrodestra che criticano il concorso per la nomina del direttore artistico del Polo culturale, nato dalla fusione del Teatro comunale Rossetti con la scuola civica musicale. Davide D’Alessandro, Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani stigmatizzano l’esclusione del maestro romeno Mihai Ungureanu e il punteggio attribuito dalla commissione tecnica al concertista Leonardo Quadrini che ha ottenuto 47 punti su un massimo di 70, 13 in meno rispetto all’altro candidato, il direttore artistico uscente Raffaele Bellafronte. «Ungureanu e Quadrini sono finiti anche loro nel tritacarne di uno dei concorsi dell’amministrazione Menna», commentano i cinque consiglieri, «il concorso da noi definito opaco soltanto perché ci piacciono gli eufemismi. In realtà, e sono tanti i testimoni, abbiamo indovinato il vincitore anche questa volta. Siamo profeti? No, siamo uomini di mondo e sappiamo che i diversi, come si sono sempre definiti a sinistra, sono più uguali degli uguali. La continuità amministrativa è stata garantita. I concorsi, tutti alla luce del sole, premiano sempre il più meritevole». (a.b.)
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