La moglie: «Dio, ma esisti davvero? La nostra bimba senza più un papà»

3 Ottobre 2022

SAN GIOVANNI LIPIONI. «Ma Dio esiste veramente? Perché, Dio, hai preso la mia metà?». Giorgia Smarandeanu, la moglie di Claudio Donatone Grosso, ucciso da una motosega mentre tagliava un albero di...

SAN GIOVANNI LIPIONI. «Ma Dio esiste veramente? Perché, Dio, hai preso la mia metà?». Giorgia Smarandeanu, la moglie di Claudio Donatone Grosso, ucciso da una motosega mentre tagliava un albero di noce, non si dà pace. Non può darsi pace, perché lei e il marito vivevano in simbiosi. Giorgia affida il suo dolore a una lettera scritta di getto e pubblicata sulla sua pagina Facebook alle nove di sera. «Perché, Dio, hai lasciato mia figlia senza un padre così presto?», si domanda. «Ha solo tre anni e nove mesi, la amava così tanto, era la gioia più bella della sua vita. E io amavo amare loro». E ancora: «Perché, Dio, fai queste ingiustizie alle persone buone d’animo? Perché? Amore mio, non meritavi di avere un destino così crudele. Non meritavi di morire così perché tu eri troppo buono, meritavi il meglio della vita».
In tanti hanno lasciato un ricordo sulla bacheca virtuale della donna. «Oggi non riesco a trovare i confini tra la preghiera e la rabbia», scrive Vanna Donatone. «Non riesco a convincermi che tutto questo sia possibile, non riesco neanche a piangere, è troppo forte il dolore e la rabbia, due sentimenti che lottano per cercare di capire: perché? Forse solo Lui può sapere perché li ha voluti riunire al suo cospetto (il riferimento è alla recente morte del papà di Claudio, ndr). Forse la felicità terrena è troppo dura da conquistare, forse tra le braccia del Signore ci sono troppe persone che hanno il desiderio di averlo accanto. Altrimenti non riesco a capire. Riposa in pace, anima bella. Adesso veglia sulla tua famiglia».
Ieri mattina, tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia, in contrada Fontana, è stato il sindaco Nicola Rossi. «Claudio era un uomo squisito», dice il primo cittadino. «Un professionista serio, un marito e padre dolcissimo. La vita non è stata generosa con lui. Ha dovuto superare tanti momenti difficili. Il più doloroso è stato la morte del padre, avvenuta lo scorso agosto in un tragico incidente proprio come questo. Claudio amava tenere in ordine la casa ereditata dal genitore: faceva tanti lavoretti e si occupava della manutenzione». Cordoglio è stato espresso anche dall’ex sindaco Aurore Rossi.
L’ultimo messaggio pubblicato su Facebook da Claudio, riletto adesso, fa venire i brividi. «Cara vita», è scritto in un’immagine postata dall’odontotecnico sei giorni fa, «mi hai sottoposto a tutte le prove che volevi e non mi hai fatto sconti. Allora ti chiedo: “Non sarebbe ora di regalarmi un po’ di serenità?”». (p.c.-g.let.)