«La movida non si tocca ma serve un regolamento»

17 Luglio 2014

Centrodestra e centrosinistra in campo per difendere i concerti in piazza Il delegato alle politiche giovanili: le norme regionali possono essere cambiate

CHIETI. L’immediata adozione di un regolamento cittadino di zonizzazione acustica per tutelare i luoghi della movida teatina, i gestori delle attività commerciali e, ovviamente, i residenti delle zone interessate.

E’ quanto chiede, in un ordine del giorno, Stefano Rispoli, delegato alle politiche giovanili. «Bisogna bilanciare in fretta le aspettative dei locali e della cittadinanza. Un obiettivo gravoso che l’amministrazione comunale» afferma Rispoli «intende centrare in breve tempo. Non è possibile tarpare le ali a chi investe, con mille sacrifici, in città fermo restando il rispetto massimo che occorre avere per coloro che abitano nelle zone della movida».

Che si stanno moltiplicando come funghi sul Colle e allo Scalo. In centro storico Porta Pescara e piazza Malta sono diventate le aree a vocazione naturale per il divertimento serale dei più giovani con degustazioni di cocktail accompagnate da buona musica dal vivo. Lo scenario non cambia a piazzale Marconi dove si concentrano molte attività commerciali che, in queste sere d’estate, offrono intrattenimento notturno e concerti live. Indigesti, a quanto pare, a tanti cittadini che, addirittura, avrebbero lanciato una raccolta firme per stoppare la musica notturna. Una richiesta che trova terreno fertile in città per l’assenza di un regolamento di zonizzazione acustica. Fondamentale, al contrario, per definire i decibel dei concerti, i giorni in cui è possibile organizzarli, la durata degli stessi e i luoghi in cui concentrarli. Al momento vige il regolamento regionale del 2011 che fissa a 95 i decibel per i concerti all’aperto e a mezzanotte l’orario in cui la musica va fermata. Ma le regole regionali possono essere emendate dai Comuni con un proprio regolamento. Attualmente mancante nel capoluogo teatino. E qui si inserisce l’iniziativa di Rispoli. «I giovani di Chieti hanno voglia di vivere la nostra città e i commercianti sono una risorsa. Servono solo regole certe, anche a tutela dei residenti, che definiremo- assicura Rispoli- nelle prossime settimane».

Con l’aiuto inaspettato dell’opposizione come anticipa Alessandro Marzoli, consigliere del Pd: «Nel 2009 fu stilata una bozza di regolamento che adesso va rivista e approvata dal consiglio, possibilmente prima della pausa estiva. I giovani che stanno investendo in città dimostrando un coraggio da leoni meritano risposte immediate dalla pubblica amministrazione».

Jari Orsini

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