La Notte dei ricercatori accende la d’Annunzio: in 10mila per Schettini

30 Settembre 2023

Folla e applausi per lo show del fisico da un milione e mezzo di seguaci L’emozione di Stuppia: sono orgoglioso di essermi immatricolato qui

CHIETI. «Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte». In un campus gremito di visitatori, oltre 10mila, il noto fisico Vincenzo Schettini cita il poeta Gabriele d’Annunzio sul palco centrale dell’università dedicata al Vate. L’evento clou della Notte europea dei ricercatori ha affollato ieri la d’Annunzio che, per questa edizione 2023, ha portato in scena un tema «internazionale», come definisce il rettore Liborio Stuppia. «One world, one health, one thousand cultures», ovvero un mondo, una salute, mille culture, è stato il filo conduttore degli oltre 200 eventi organizzati dai 14 dipartimenti dell’ateneo.
L’INIZIO
Sulle note dell’inno di Mameli, Stuppia ha dato il via all’evento più atteso dell’anno e organizzato a tempo record. È stata infatti una sfida ambiziosa perché quest’anno il gruppo di lavoro, coordinato da Elisabetta Dimauro, si è mosso in soli due mesi, poco dopo la nomina del rettore i primi giorni di giugno. Al taglio del nastro presenti anche Giovanni Cucullo, direttore generale dell’ateneo, e l’ex rettore Sergio Caputi. «Questo pubblico mi fa tornare indietro negli anni», si emoziona il rettore, «quando nel 1979 mi sono immatricolato in questo ateneo. Oggi posso dire di essere orgoglioso di averlo fatto».
EVENTI PER TUTTI
Nessun confine al sapere e alla scienza perché gli eventi sono stati alla portata di tutti: dai seminari e convegni per i più grandi ai giochi per i più piccini. Al Dipartimento di Scienze mediche orali e biotecnologiche i bimbi hanno scoperto le cellule al microscopio e con dei quiz al Dipartimento di Odontoiatria pediatrica «abbiamo cercato di sensibilizzare sulla cura e la prevenzione del cavo orale», spiegano Paola Serra e Roberta Del Conte, organizzatrici dello stand. Tra spettacoli e laboratori, le attività sono continuate al Centro studi e tecnologie avanzate e al Centro di ricerca medica Itab.
GLI OSPITI
Il tema delle mille culture è stato portato in scena anche dagli ospiti. «Questo evento», dice emozionata la violinista Irida Gjergji che si è esibita con la performance “Nostos”, «è l'esempio tangibile dell’amore e della cultura internazionale». In serata è iniziata poi la sfilata dei grandi ospiti della città pronti ad assistere allo spettacolo finale della Notte: “La fisica che ci piace” di Schettini. Ed ecco arrivare il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, di Francavilla, Luisa Russo, di Miglianico, Fabio Adezio, gli assessori Manuel Pantalone e Chiara Zappalorto, il consigliere provinciale Filippo Di Giovanni e il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo.
SCHETTINI
Spiegare la fisica in modo semplice e divertente si può. E di questo ne ha dato piena dimostrazione il tiktoker da un milione e mezzo di seguaci salito sul palco con il telefono in mano per fare una ripresa social. «Questa sera celebriamo una delle attività più difficili: la ricerca», dice Schettini, «che dà risultati dopo anni». Tanti i giovani in subbuglio che dal pubblico hanno fatto domande. Dal fisico l’invito a studiare l’inglese e alla lettura: «Siate curiosi, solo così scoprirete la scienza senza paura». E la Notte si è conclusa con il soprano Chiara Tarquini, il coro della d’Annunzio e dj set fino a notte fonda. (cr.ch)