La nuova associazione “studia” i rifiuti

Esordio di “Abruzzo: identità e territorio”: tra gli obiettivi confronto e stimolo alla partecipazione
CHIETI. L’associazione “Abruzzo: identità e territorio”, per il suo battesimo, nella sede sociale di via Ravizza, ha scelto un tema di attualità e ricco di prospettive, legato ai rifiuti e a come trattarli perché possano trasformarsi in risorsa. Infatti, il titolo del primo convegno organizzato dal nuovo sodalizio è stato: “Rifiuti: l’oro del domani”. A dare inizio al convegno le parole di padre Lorenzo Polidoro che, nel portare la sua benedizione, ha ricordato come «la politica e le religioni devono stare al servizio dei cittadini, e degli umili», invitando l’associazione a farsi portatrice di dignità e libertà. Invito subito raccolto dal presidente di Identità e territorio, Antonio Di Cintio, che ha illustrato gli scopi che coloro che hanno aderito al nuovo sodalizio sono impegnati a portare avanti: stimolare la partecipazione dei cittadini per affrontare argomenti di pubblico interesse, fornendo col confronto analisi che possano contribuire a risolvere le problematiche. Il primo argomento è stato trattato dall’assessore all'ambiente, Alessandro Bevilacqua, e dall’ingegnere Giustino Angeloni, esperto del settore. Alla presenza del sindaco Umberto Di Primio, dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele De Felice e dei consiglieri comunali Maurizio Costa e Alessandra Donatelli, oltre ai soci, sono stati illustrati i vari momenti legati alla gestione dei rifiuti. Bevilacqua ha annunciato che nel prossimo capitolato d'appalto che l’amministrazione civica sta approntando verrà approvato un nuovo e più produttivo uso della raccolta differenziata, per quel che riguarda il vetro e la carta. L’assessore ha parlato anche della volontà di realizzare sul territorio isole a scomparsa, interrate, di intensificare il controllo sullo smaltimento dei rifiuti, attraverso i più moderni mezzi disponibili, e la creazione di un centro di riuso di oggetti, mobili e vestiti, dando vita a quella che si definisce economia circolare. Dall’ingegnere Angeloni un intervento che ha chiarito gli aspetti tecnici legati alla gestione dei rifiuti e alle leggi operanti, con attenzione prestata anche alle disposizioni europee.
Gino Di Tizio
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