La nuova De Meis in mostra nel suo primo anno di storia

14 Gennaio 2015

CHIETI. Non è ancora aperta ma può già vantare un anno di storia. È la nuova biblioteca De Meis vista attraverso gli occhi delle decine di associazioni e del comitato che l’hanno resuscitata...

CHIETI. Non è ancora aperta ma può già vantare un anno di storia. È la nuova biblioteca De Meis vista attraverso gli occhi delle decine di associazioni e del comitato che l’hanno resuscitata collocandola, nella sua seconda vita, nel già ex ospedale militare alla caserma Bucciante a sua volta ex convento di Sant’Andrea, dove prenderà forma nelle vesti di centro pulsante della Cittadella della cultura. L’avvenimento, che fa il punto su un anno di progetti innescati dall’accordo con lo Stato sul ritorno alla città dei complessi del demanio militare, è la mostra documentale che si apre il 7 febbraio alla Bottega dell’arte, esattamente a dodici mesi dalla costituzione del “Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città di Chieti” presieduto da Giampiero Perrotti.

Replica già prevista in una sede ancora da decidere allo Scalo, la mostra descriverà lo stato dell’arte dei piani per una biblioteca che svolta decisamente rispetto alla tradizione per trasformarsi in centro di apprendimento, discussione e elaborazione della cultura, dove la consultazione dei libri sarà soltanto uno dei servizi offerti. «Mettiamo in esposizione», anticipa Cinzia Di Vincenzo, a capo del gruppo di studio espresso dal Comitato, «tutta la documentazione prodotta in un anno, ma non si tratta di un patrimonio chiuso e già messo in soffitta perché la progettazione delle funzioni e di conseguenza degli spazi è un vero e proprio work in progress ancora aperto ai contributi di tutti, dai singoli cittadini alle associazioni, mentre sul piano delle istituzioni che dovranno finanziare la nuova De Meis vivremo fino a metà marzo settimane decisive sotto il profilo della gestione economica dell’operazione. Che si svolge sotto gli occhi della nazione giacché Chieti è non soltanto città-pilota dei progetti di sdemanializzazione militare», aggiunge, «ma è oggi anche l’apripista sulla filosofia di reimpiego di questo patrimonio immobiliare a fini culturali».

L’stituzione verrà modellata tenendo conto dell’esperienza della Bibliomediateca di Pesaro diretta da Marina Della Bella, che è stata più volte ospitata dal Comitato. «In mostra sarà anche la ricerca curata da Miria Ciarma, direttrice dell’Archivio di Stato», annota Di Vincenzo, «che ha riportato alla luce il passato del convento di Sant’Andrea, vero ponte tra passato e futuro della cultura teatina».

Francesco Blasi

©RIPRODUZIONE RISERVATA