La nuova frana minaccia sette abitazioni

A Santa Giusta si spacca anche il versante Morena. Frattura nel terreno lunga 250 metri. Lesionati case e piazzali
LANCIANO. Una ferita aperta e che sanguina. Una frattura del terreno che si allunga per 250 metri, crea lesioni nei piazzali delle case, distacchi del terreno alti anche 30 centimetri, distacchi tra abitazioni vecchie e nuove. E fa paura a chi in quelle case - e si tratta di almeno 7 famiglie - vive. È il fronte-frane che si è aperto a Santa Giusta. Non lo “storico”, purtroppo, fronte “della Cunite” che è stato oggetto di lavori di consolidamento della Provincia non ancora ultimati. Questa volta a far paura è il versante Morena. Quello “interno”della contrada che guarda verso San Vito.
«È un fronte nuovo. Non ci sono mai stati problemi in quella zona», afferma l’assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio, «ora stiamo monitorando l’intera area. La frattura è stata segnalata due giorni fa. E abbiamo paura che, con il terreno che si asciuga, ne usciranno altre. Siccome sono interessate delle case abbiamo subito inserito l’area negli interventi urgenti, quelli di cui fanno parte anche Madonna del Carmine, l’altro versante di Santa Giusta, i Bastioni che devono essere finanziati dallo Stato. E che abbiamo mostrato venerdì alla Protezione civile nazionale venuta qui a verificare i danni subiti e di cui abbiamo chiesto fondi».
«È una situazione difficile a Santa Giusta», commenta Pierluigi Vinciguerra, residente della zona e presidente di Italia Nostra, «anche perché nel versante Morena non si sono mai verificate frane. È anche un’area pienamente edificabile. Da un paio di giorni si è aperta questa frattura che abbiamo esaminato assieme al geologo Carabba e ai tecnici del Comune. È una ferita di 250 metri che attraversa in modo lineare almeno 3 abitazioni, un magazzino e una casa disabitata e che poi piega verso destra, in direzione di una villetta che ha lesioni evidenti. I piazzali delle case si sono abbassati a causa della frana, ci sono fratture che tagliano anche garage e spaccature nel terreno alte anche 30 centimetri». Un terreno ancora bagnato, dove le scarpe affondano e gli occhi restano sgranati a fissare fratture su fratture che risalgono la collina fino alle case. «Siamo preoccupati, è normale», dice una residente, «all’inizio abbiamo notato una piccola lesione alle scalette del giardino, poi al piazzale, ma pensavamo fossero assestamenti del terreno. Poi la frattura improvvisamente si è allargata ed è arrivata al garage. Abbiamo chiesto l’intervento del Comune che terrà sotto controllo l’area, anche se i tecnici ci hanno assicurato che non ci sono problemi per la casa». «È una frana anomala, ecco perché c’è maggiore preoccupazione», conclude Vinciguerra, «e bisogna individuare la causa».
Teresa Di Rocco
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