La nuova Tac entra in funzione a ottobre

L’annuncio in commissione vigilanza. Il macchinario è rimasto imballato per 4 anni a causa di problemi burocratici
VASTO. Potrebbe entrare in funzione ad ottobre la nuova Tac dell’ospedale San Pio, per anni rimasta imballata. Nel corso della riunione della Commissione di vigilanza convocata dal presidente Pietro Smargiassi, alla presenza dell’ex assessore regionale Silvio Paolucci, dei vertici Asl e del dirigente della Radiologia Maria Amato, sono stati chiesti chiarimenti sulla mancata installazione della seconda Tac 64. La notizia positiva, arrivata alla fine della riunione e confermata da Pietro Smargiassi, è che la Tac dovrebbe finalmente poter essere utilizzata dal prossimo autunno.
A creare il disservizio pare sia stato un problema burocratico: la Asl fece una gara per la macchina senza individuare lo spazio in cui installarla. Maria Amato ha dichiarato la sua completa estraneità al problema. La seconda Tac, annunciata quattro anni fa e acquistata attraverso una gara pubblica, non può essere ancora installata perché il luogo individuato necessita di una ulteriore ristrutturazione per una spesa di 130 mila euro. In sostanza, bisognerebbe potenziare la cabina elettrica investendo 300mila euro. La Commissione vigilanza ha ascoltato ieri i vertici della direzione sanitaria cercando di ricostruire tutto il percorso. Ascoltati anche gli ingegneri Capocasa e Mancini. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi ha ricostruito attraverso le dichiarazioni dei partecipanti i vari passaggi cercando una soluzione per mettere fine all'incresciosa vicenda. Entro 5 mesi, dunque, la Tac dovrebbe essere attivata. Alla riunione di ieri, che si è svolta all'Aquila, mancavano diversi rappresentanti vastesi del centrodestra. A stigmatizzarlo è stato l'ex assessore regionale alla Sanità. L'esponente del Pd ha fornito la sua versione sui motivi del ritardo: «llbando di gara», ha detto Paolucci, «non poteva comprendere i lavori funzionali per attivare la Tac. È stata fatta una successiva procedura. Purtroppo, le lungaggini burocratiche non vanno incontro alle esigenze dei cittadini». Era il 29 ottobre 2015 quando i vertici della Asl annunciarono, nel corso di una conferenza stampa, che il servizio di Radiologia dell'ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto avrebbe presto avuto una nuova Tac, di ultima generazione, che avrebbe finalmente consentito di potenziare l’offerta sanitaria nella struttura di via San Camillo de Lellis. Il nuovo apparecchio, del tipo a 64 strati, avrebbe dovuto fornire, rispetto alla Tac già presente, maggiori e più potenti mezzi di indagine diagnostica per tutta una serie di patologie. La Tac di ultima generazione è in grado di soddisfare esigenze che spaziano dalla diagnostica osteoarticolare a quella vascolare e per lo stoke, non tralasciando i software di endoscopia virtuale e dental-scan. «Ci spiace comunicare che, dagli annunci datati 2015, la Asl oggi ci ha svelato che deve ancora completare l’iter di gara per l’affidamento dei lavori di adeguamento delle sale che dovranno ospitare la nuova tac», dice Smargiassi. «Rimangono tante le perplessità sulle giustificazioni fornite circa il ritardo nella procedura di gara per adeguamento dei locali».

